Immigrati, nullaosta all’ingresso da richiedere entro fine anno

11/12/2002




            11 dicembre 2002

            NORME E TRIBUTI


            Immigrati, nullaosta all’ingresso da richiedere entro fine anno

            Extracomunitari – Circolare del Lavoro detta regole e modalità per i flussi


            C’è tempo fino al 31 dicembre per presentare le richieste di nullaosta all’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari da assumere con contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato o stagionale, nel l’ambito dei flussi provvisoriamente stabiliti per l’anno 2002 dal Dpcm del 15 ottobre scorso. Lo afferma il ministero del Lavoro con la circolare 59 del 6 dicembre 2002, alla quale sono allegate le istruzioni e i modelli per la richiesta nominativa di lavoratori subordinati e di lavoratori domestici, la proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato e lo schema del nullaosta che potrà essere rilasciato dalla Direzione provinciale del lavoro. In allegato alla circolare vengono fornite anche le tabelle con le quote di lavoratori assegnati a ogni Regione e nel cui ambito saranno impegnate le quote disponibili nella provincia interessata. Le richieste possono essere presentate, dai datori di lavoro interessati, sia presso le direzioni provinciali del lavoro della provincia di residenza, fermo restando che il nullaosta sarà rilasciato dalla direzione provinciale competente secondo il luogo della prestazione lavorativa, alla quale sarà trasmessa d’ufficio l’istanza nel caso la stessa fosse stata presentata in altro ambito territoriale. Le istanze eventualmente presentate prima della pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» (avvenuta il 15 novembre scorso) del Dpcm non costituiscono ordine di precedenza e dovranno essere riproposte dal datore di lavoro interessato allegando la documentazione richiesta. Sono invece accoglibili le domande presentate nel periodo compreso fra la pubblicazione in Gazzetta del Dpcm e l’emanazione della circolare. Se il datore di lavoro conosce i dati del lavoratore da assumere, la domanda può essere nominativa; altrimenti la richiesta può essere numerica per una o più persone iscritte nelle liste di cui all’art. 21, comma 5 del Testo unico 286/98, ossia nelle liste dei lavoratori stranieri che intendono fare ingresso in Italia specificando le qualifiche o le mansioni. Ogni richiesta deve contenere la proposta di un contratto di soggiorno a tempo indeterminato, determinato o stagionale con orario a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore a 20 ore settimanali, come già precisato per la legalizzazione dei lavoratori stranieri conclusa l’11 novembre scorso. Analogamente, se la richiesta interessa un rapporto di lavoro domestico dovrà essere garantita una retribuzione mensile non inferiore a 439 euro. Alla richiesta deve essere allegata: – autocertificazione dell’iscrizione dell’impresa alla Camera di commercio o certificato rilasciato dalla stessa, munito della dicitura di cui all’art. 9 del DPR n.252/98; – idonea documentazione atta a comprovare, secondo la tipologia di azienda, la capacità occupazionale e reddituale del datore di lavoro; – la documentazione relativa alle modalità di sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, ovvero autocertificazione, nel rispetto delle disposizioni in materia; – proposta di contratto di soggiorno, con specificazione delle relative condizioni, comprensiva dell’impegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di ritorno dello straniero nel Paese di provenienza. La durata massima del procedimento è fissata in 40 giorni, entro i quali la direzione provinciale del lavoro provvede comunicare i dati al Centro per l’impiego competente ai fini della loro diffusione sul territorio nazionale, per via telematica. In caso di esito negativo della ricerca di equivalente personale italiano o, se la ricerca dato esito positivo e il datore di lavoro conferma la volontà di assumere uno straniero, ovvero trascorsi invano 20 giorni, la direzione rilascerà il nullaosta del Lavoro per l’ingresso. Se la richiesta è nominativa provvederà altresì a comunicare i dati del lavoratore al l’agenzia delle Entrate per l’assegnazione del codice fiscale da comunicare, possibilmente per via telematica, agli uffici consolari. Il cittadino straniero, entro otto giorni dall’ingresso in Italia, deve recarsi presso la direzione che ha rilasciato il nullaosta per firmare il contratto di soggiorno; il rapporto di lavoro decorre dal giorno della sottoscrizione del contratto stesso. Si ricorda, infine, che il datore di lavoro che ha in forza lavoratori stranieri indicati nella dichiarazione di legalizzazione deve provvedere a regolarizzarne la posizione assicurativa entro i termini stabiliti dai singoli enti. MARIA ROSA GHEIDO