Immigrati, il Governo trova l’unità

20/02/2002





Extracomunitari & lavoro – Superate le divisioni l’Esecutivo ha concordato un emendamento sulla sanatoria di colf e assistenti domestiche
Immigrati, il Governo trova l’unit�
Duro scontro con l’opposizione – Entro domani sera primo s� al Senato
ROMA – Con la riformulazione dell’emendamento del Governo sulla regolarizzazione delle colf, l’aspro confronto sul Ddl Bossi-Fini in materia di immigrazione � approdato ieri pomeriggio nell’Aula del Senato superando le obiezioni della Lega e le divisioni che all’interno della coalizione di Governo hanno visto il Carroccio e i centristi dell’Udc scontrarsi ripetutamente su diversi aspetti della normativa. Nella proposta di modifica dell’Esecutivo resta ferma la possibilit� di mettere in regola un collaboratore domestico extracomunitario per nucleo familiare, mentre nessun tetto � previsto per le cosiddette badanti (chi svolge assistenza diretta a componenti della famiglia affetti da handicap o non completamente autosufficienti). Il punto di equilibrio tra le richieste della Lega – che aveva depositato subemendamenti per limitare la regolarizzazione alle sole badanti – e quelle dell’Udc – che vorrebbe estendere le regolarizzazioni ad altre categorie di immigrati – � stato trovato con l’inserimento nel testo dell’emendamento di alcuni limiti che escludono la possibilit� di trovarsi, nel caso delle colf, davanti a quella sorta di "sanatoria mascherata" denunciata dal Carroccio. A garanzia di questo, ogni anno i datori di lavoro e i collaboratori domestici immigrati dovranno dimostrare che continuano a sussistere le condizioni necessarie per trovarsi in regola con la normativa. In pratica, la regolarizzazione delle colf dovr� essere rinnovata una volta l’anno. A fronte della ritrovata unit� della maggioranza, i primi passi nell’Aula di Palazzo Madama della nuova legge sono stati subito piuttosto faticosi e hanno riproposto lo scontro con l’opposizione che in commissione Affari costituzionali ha impedito di arrivare a votare il testo. L’Ulivo ha prima posto una pregiudiziale di incostituzionalit� e, una volta respinta, ha tentato di modificare il calendario dei lavori. Cos� Massimo Brutti (Ds) ha chiesto che domani il ministro dell’Interno Claudio Scajola riferisca in Aula invece che in commissione sugli incidenti del G8. Anche questa proposta � stata per� bocciata dalla maggioranza, che l’ha giudicata pretestuosa. Nel dibattito generale, avviato dopo un paio d’ore di schermaglie, il capogruppo ds Gavino Angius ha cos� sintetizzato le critiche dell’Ulivo: �Riteniamo inaccettabile questa legge cinica, intollerante xenofoba nei confronti degli immigrati�. Argomenti puntualmente rispediti al mittente dai fautori della riforma, pronti a scommettere che usando maggiore rigore contro gli ingressi clandestini diminuir� anche la criminalit�. Lo scontro si dovrebbe comunque protrarre non oltre gioved� sera, dal momento che la maggioranza � pronta anche a fare notte, come ha previsto la conferenza dei capigruppo. Al contrario che in commissione, il regolamento prevede per l’Aula il contingentamento dei tempi. In tutto, per dibattito e votazioni, sono state fissate quindici ore. Poi la patata bollente dovr� passare alla Camera. All’evoluzione del dibattito parlamentare sul Ddl guarda intanto con attenzione il mondo delle imprese. Ieri, mentre la Confederazione italiana agricoltori ha spiegato che occorre emanare misure correttive per accrescere le quote di lavoratori extracomunitari stagionali, per il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni, �bisogna prendere atto dei cambiamenti del mercato del lavoro; la presenza di lavoratori extracomunitari � divenuta una componente strutturale dell’economia del Paese�.
Luca Ostellino

Mercoled� 20 Febbraio 2002