Immigrati, i centristi puntano a un decreto «anti-espulsioni»

13/06/2002

13 giugno 2002



SANATORIA / Giovanardi: «congelare» le sanzioni della legge Bossi-Fini per i clandestini che lavorano

Immigrati, i centristi puntano a un decreto «anti-espulsioni»


Maroni (Welfare): impegno per inserire le norme nel provvedimento sui flussi

      ROMA – Un mini decreto, utile a «congelare le sanzioni» della legge Bossi-Fini ed evitare l’espulsione dei clandestini che lavorano. Una sorta di tampone che dovrebbe restare in vigore sino all’entrata in vigore delle norme, volute dall’Udc, che definiranno le procedure per la regolarizzazione degli immigrati privi di un permesso di soggiorno, ma con un lavoro. E’ una delle ipotesi che, secondo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, sarà all’esame del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Il decreto, ha spiegato l’esponente dell’Udc, servirebbe ad evitare le sanzioni della legge Bossi-Fini, in dirittura di arrivo al Senato: l’espulsione per i clandestini che lavorano, sanzioni penali per i datori di lavoro. In sostanza a coprire il lasso di tempo che intercorrerà fra l’approvazione della legge e il decreto sui flussi, che dovrebbe contenere le norme sull’emersione.
      Proprio il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha dichiarato ieri: «Sto verificando la possibilità tecnica di prevedere nel decreto sui flussi le norme per l’emersione del lavoro sommerso». Maroni prevede prima l’approvazione della Bossi-Fini e poi l’inserimento della regolarizzazione nel decreto flussi. Impossibile, ha aggiunto, un provvedimento contestuale, «servirebbe un decreto, e questo è impossibile».
      Anche alla luce di queste novità il gruppo dell’Udc al Senato ha deciso di ritirare l’emendamento, presentato al Senato, sulla regolarizzazione. Il capogruppo D’Onofrio tratterà direttamente con il vicepremier Gianfranco Fini.


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