Immigrati, è ancora scontro

22/05/2002

20-05-2002, pagina 16, sezione POLITICA INTERNA
 
 
 
Dal governo nuovo no ai centristi: non si cambia
Immigrati, è ancora scontro

Il Ccd Follini cita Deng Xiao Ping e rilancia: risolveremo il problema nella legge sul sommerso Fassino attacca l’ esecutivo: così aumenterà il numero dei clandestini


ROMA – «Non importa che il gatto sia bianco o nero, conta che prenda il topo». Marco Follini, segretario del Ccd, erede della tradizione democristiana, cita Deng Xiao Ping per gettare acqua sul fuoco delle polemiche che scuotono governo e maggioranza sull’ immigrazione. Il "topo" da catturare, secondo Follini, è una legge che tenga conto della «giusta l’ esigenza di una maggiore severità verso i clandestini» e dell’ altrettanta giusta necessità di «mettere in regola gli immigrati che lavorano da tempo nel nostro paese e sono utili alla nostra economia». Follini è convinto che questi due obiettivi non fanno a pugni e che «la conciliazione può avvenire nel disegno di legge sull’ immigrazione o più verosimilmente nel disegno di legge sull’ emersione del sommerso». Follini ammette però che i problemi con la Lega esistono su diversi temi, «come ad esempio l’ immigrazione, su cui abbiamo una lettura, anche culturale, profondamente differente». Il problema, in questo caso, esiste però anche con An e ieri Gianfranco Fini ha ribadito la linea dura sull’ argomento. Secondo il vicepremier, infatti, il testo che porta la sua firma e quella di Bossi non nasconde alcuna sanatoria e che «sarà approvato dalla Camera rispettando il testo varato dal Senato, salvo eventuali, piccolissime modifiche. Ma a livello di virgole, non di concetti». Piero Fassino, intanto, punta l’ indice contro il governo. «Non gestisce il problema, dice il leader dei Ds ma lancia messaggi di durezza per ottenere maggiori consensi. Con il risultato che sarà più difficile agli stranieri ottenere permessi di lavoro. Così aumenteranno irregolarità e clandestinità». E Francesco Rutelli aggiunge che «il governo ha una profonda spaccatura al suo interno e dunque non sono stati in condizione neanche di discutere sulla legge a Montecitorio decidendo quindi per un rinvio». Accuse a cui replica il ministro Roberto Castelli. Per il Guardasigilli, sull’ immigrazione «il centrosinistra vuole un mercato selvaggio, non regolato».