Immigrati, caos sui permessi

15/01/2002

Il Sole 24 ORE.com



    Extracomunitari & lavoro – Maggioranza divisa ma è in arrivo una mini-sanatoria per le colf

    Immigrati, caos sui permessi
    Opposizione verso l’ostruzionismo al Senato con il rischio di allungare i tempi dei nuovi flussi
    Lina Palmerini
    ROMA – In arrivo una mini-sanatoria per le colf. Il Governo sta per presentare un emendamento al disegno di legge sul l’immigrazione con una richiesta di delega per disciplinare la regolarizzazione delle colf che assistono famiglie disagiate per la presenza di anziani e disabili. A confermarlo è il relatore del testo (ora all’esame della Commissione Affari costituzionali del Senato), il senatore di Forza Italia, Gabriele Boscetto: «Il Governo intende presentare un emendamento su questo punto, con la richiesta di delega per fissare i criteri per le nuove regolarizzazioni dirette all’assistenza domiciliare». Insomma, l’accordo trovato all’interno della maggioranza, dopo i forti dissensi tra An e Lega da una parte e centristri dall’altra, sta per tradursi in emendamento anche se i problemi non sembrano svaniti. Infatti, mentre il ministro del Welfare, Roberto Maroni, continua a ripetere che il decreto sui flussi ci sarà solo dopo l’approvazione della legge, il presidente dei Ccd, Marco Follini, insiste nel chiedere il decreto subito. «Ma l’orientamento è quello di aspettare che la legge sia varata – dice Boscetto – anche perché con il via libera alla regolarizzazione delle colf, diventa difficile calcolare le quote d’ingresso». L’iter parlamentare è complicato non solo dalle tensioni nella coalizione di Governo ma anche dalla forte opposizione che arriva dalla minoranza. Un’opposizione che rischia di mandare nelle secche dell’ostruzionismo il disegno di legge di riforma sull’immigrazione. L’opposizione ha infatti presentato in Commissione circa mille emendamenti molti dei quali, dice il relatore «con la dichiarata intenzione di fare ostruzionismo al testo». Solo mercoledì prossimo, giorno dell’inizio delle votazioni, si capiranno tempi e "destino" parlamentare della riforma Turco-Napolitano. Dopo aver tanto lavorato a comporre le fratture interne alla maggioranza, ora il relatore è impegnato a far rientrare la minaccia di ostruzionismo. Si stanno infatti studiando quali aperture concedere alll’opposizione. «Il Ddl non è blindato – dice Boscetto – anche se le linee fondamentali devono restare intatte. Qualche modifica è accettabile: in questi giorni stiamo verificando il contenuto dei mille emendamenti». Il rischio dell’ostruzionismo metterebbe ancora più in difficoltà il Governo sul decreto flussi. Un allungamento dei tempi, dettato dall’opposizione parlamentare, renderebbe infatti più urgente provvedere alla determinazione delle quote prima del varo della nuova legge. Già oggi imprese e immigrati definiscono la situazione una vera emergenza, testimoniata nei fatti dalle lunghe code fuori dagli uffici provinciali del lavoro, e uno slittamento in avanti dell’approvazione del testo non farebbe che aggravare le cose. Ieri gli artigiani della Cna e alcuni senatori del gruppo Ds-l’Ulivo hanno chiesto che venga evitata la «disapplicazione della legge in vigore», con dannose conseguenze per «le attività produttive, per i lavoratori immigrati e per le famiglie che ricorrono al loro aiuto». E un’interpellanza del senatore Massimo Brutti, sottoscritta da altri nove colleghi di gruppo e indirizzata al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e del Lavoro, fa presente che non è stato emanato il decreto sui flussi. Ma il ministro Maroni ha ripetuto: «I nostri amici imprenditori e i nostri nemici di sinistra devono spiegarmi come mai, con tante richieste, ci sono 220mila extracomunitari iscritti nelle liste di collocamento».
    Martedí 15 Gennaio 2002