Immigrati, arrivano le società in rosa

25/02/2002





Secondo un’indagine Cgia inVeneto sono 4.374 le donne imprenditrici
Immigrati, arrivano le societ� in rosa
Claudio Pasqualetto
VENEZIA – Gratta, gratta scopri che gli extracomunitari, anzi le extracomunitarie in questo caso, hanno l’anima del business. L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha realizzato una ricerca mirata sul Movimprese di Infocamere e ha scoperto che nel solo Veneto operano ben 4.374 extracomunitarie imprenditrici o con mansioni in qualche modo collegate all’attivit� societaria, vale a dire socie, collaboratrici familiari dirette o altro. Rapportato con il totale, il dato sancisce che il 2,4% delle donne impegnate in maniera diretta in una attivit� imprenditoriale nella regione � di origine extracomunitaria. Il campione � ampio, visto che l’analisi riguarda 179.878 donne che nel Veneto si trovano in questa condizione, ma rivela non poche sorprese sia nella suddivisione provinciale che in quella per categorie merceologiche. Se Vicenza a Treviso sono da sempre le due aree di maggiore attrazione per gli extracomunitari, � fra le montagne bellunesi che attecchisce maggiormente fra le donne la voglia di impresa. La percentuale, infatti, sale qui al 3,7% rispetto al 2,4% della media veneta. Appena sotto, comunque, si piazza Treviso con il 3,5 e pi� staccata c’� Vicenza al 2,4. Sotto la media finiscono Verona al 2,2, Venezia al 2,2, Padova all’1,8 e chiude la serie Rovigo che non va oltre l’1,2. Se per�, anzich� il dato percentuale, si prende il valore assoluto, � Treviso a guidare la classifica con bel 1.169 extracomunitarie inquadrabili secondo i dati di Infocamere in questa categoria, seguita da Vicenza con 763 e Verona con 730, Padova con 671 e Venezia con 642. Belluno � al penultimo posto con 270 e Rovigo si ferma a 129. �Il fenomeno – dice Giusepe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – � indubbiamente ancora molto contenuto ma comunque significativo ed � importante cominciare a monitorarlo con una certa periodicit� perch� � destinato ad avere implicazioni sociali molto importanti. La presenza diffusa di imprenditrici extracomunitarie costituisce un termometro importante sulla qualit� dell’immigrazione. Pi�, infatti, sono le donne che lavorano con responsabilit� di impresa, pi� stabile e integrato � questo fenomeno sul territorio�. Commercio al dettaglio e servizi personali e per la casa sembrano essere le attivit� che maggiormente attirano queste extracomunitarie, visto che a tali categorie sono riconducibili 1.159 delle 4.374 donne considerate. Ben piazzate sono anche le attivit� del manifatturiero con 961 addette ed i servizi tecnici come i noleggi, l’informatica e le attivit� immobiliari con 614. Nel turismo, poi, fra alberghi e ristorazione vi sono 605 donne-imprenditrici, con un picco a Treviso dove si raggiunge una percentuale del 5,8% sul totale. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che in quattro anni sono decuplicate le richieste di ammissione ai fondi per l’imprenditoria femminile nel Veneto appare evidente che il futuro dell’impresa veneta si tinge sempre pi� di rosa.

Sabato 23 Febbraio 2002