«Immediata mobilitazione con assemblee e fermate»

14/05/2004


VENERDÌ 14 MAGGIO 2004

 
 
Pagina 13 – Economia
 
 
LE FRASI
LE REAZIONI

Epifani all´assemblea dei delegati Cgil. Prove di convergenza con Pezzotta e Angeletti
"Immediata mobilitazione con assemblee e fermate"
Angeletti
Sulle pensioni il governo non si fida della sua maggioranza
Pezzotta
Lo dico chiaro: io amo il fisco, è il segno della solidarietà
Epifani
In questa assemblea c´è un clima nuovo fra i sindacati

DAL NOSTRO INVIATO
RICCARDO DE GENNARO


    CHIANCIANO – La risposta dei sindacati alla decisione del governo di porre la fiducia sulla delega previdenziale ci sarà e sarà unitaria. Non ora, però. L´ipotesi di un terzo sciopero generale contro la riforma delle pensioni esiste, ma è necessario superare le elezioni europee per non permettere al governo di etichettare l´iniziativa come elettorale. Prima del 13 giugno, dunque, i sindacati non ricorreranno all´arma più forte che hanno a disposizione per fare pressing sulla politica del governo. Anche perché è intenzione di Cgil, Cisl e Uil attendere il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) per verificare se l´esecutivo intende modificare le linee della sua politica economica. Qualora il governo dimostrasse di non voler cambiare rotta, i sindacati avrebbero a quel punto la possibilità di affiancare alla riforma previdenziale – nella proclamazione dello sciopero generale – temi che coinvolgono altrettanto da vicino tutti i lavoratori.
    Le ragioni che determinano questa tempistica non impediscono, tuttavia, di partire con altre iniziative. Già ora, come sottolinea il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ieri ha aperto l´assemblea nazionale dei delegati della sua confederazione a Chianciano, i sindacati confederali stanno valutando «assemblee e fermate nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro». Poi ci sarà tempo e modo per decidere iniziative unitarie più pesanti. Anche in occasione degli scioperi generali del 24 ottobre e del 26 marzo, d´altronde, il tema della riforma previdenziale era stato accompagnato da un forte giudizio negativo sulle risposte del governo ai problemi sociali.
    Cgil, Cisl e Uil vogliono proseguire insieme la lotta. È questa, se si può dire, la «svolta» di Chianciano, l´affermazione definitiva della linea Epifani. Da un lato il segretario generale della Cgil elogia la Fiom per «il coraggio» con cui «ha gestito» la vertenza di Melfi, ma dall´altro conferma che l´obiettivo della Cgil è «la ricostruzione di un rapporto unitario più saldo e più esteso» con Cisl e Uil, dopo «la ritrovata unità d´azione». Non a caso Epifani avverte i delegati della Cgil (e parla in questo modo anche alla Fiom, che ai primi di giugno terrà il suo congresso anticipato) che «le modalità e le forme del prosieguo della mobilitazione devono essere discusse insieme, con l´attenzione unitaria di cui c´è bisogno».
    È vero che i duemila delegati applaudono apertamente i passaggi dell´intervento di Epifani sull´unità sindacale, così come applaudiranno con una convinzione senza precedenti l´intervento del leader della Cisl, Savino Pezzotta, che ammette l´apertura di una nuova fase dei rapporti unitari, basata sul rispetto reciproco e sul pluralismo. Ma è altrettanto vero che la medesima platea sottolinea con calore le parole che il segretario generale spende a favore della Fiom, quando cioè questi definisce «inevitabile e giusta» l´iniziativa del sindacato guidato da Gianni Rinaldini «di riconquistare un potere contrattuale» rispetto a Fim e Uilm o elogia l´iniziativa dei metalmeccanici Cgil a Melfi.
    I punti principali che dividono la Cgil da Cisl e Uil restano, in ogni caso, quelli sul sistema contrattuale e sui criteri di valutazione della rappresentanza. Su entrambi i punti, tuttavia, si verifica la disponibilità dei tre sindacati a trovare a una sorta di convergenza, come la chiamano Epifani, Pezzotta e Angeletti, il segretario generale della Uil, anch´egli intervenuto qui a Chianciano. Sebbene rimanga il no di Cisl e Uil a una legge che «renda universale ed esigibile il sistema di misurazione della rappresentatività sindacale», c´è infatti il sì di Pezzotta e Angeletti alla proposta di Epifani di costituire una commissione incaricata di verificare la possibilità di un´intesa sui criteri di valutazione della rappresentatività sindacale.
    La linea dell´unita sindacale tocca ora altri fronti rispetto a quello delle pensioni. Cgil, Cisl e Uil respingono unitariamente e con fermezza l´ipotesi di riforma fiscale del governo, che prevede una riduzione generalizzata delle imposte. «Ogni misura di riduzione del prelievo fiscale non può che partire – dice Epifani – dalla restituzione del drenaggio fiscale e da misure fiscali di sostegno dei redditi e delle pensioni, in particolare di quelle più basse». Pezzotta dice la stessa cosa con uno slogan piuttosto efficace: «Io amo il fisco», perché c´è una relazione stretta tra fisco e solidarietà, perché le tasse non sono un´estorsione dello Stato ai cittadini.