“ilSabato” C.Rinaldini: «Inaccettabile delegare tutto al mercato»

06/12/2005
    martedì 6 dicembre 2005

    Pagina 18

    intervista
    a Claudio Rinaldini

      FIOM PER RINALDINI «SI POSSONO NEGOZIARE MODIFICHE, MA SOLO CON LE RSU»

        «Inaccettabile delegare tutto al mercato»

        «L’orario di lavoro non si può affidare solo al mercato, e quanto al sabato lavorativo è possibile già adesso contrattarlo con le singole Rsu: se si vuol fare altrimenti, significa che si punta solo a eliminare le Rsu, e a eliminare anche l’orario settimanale». È questa la prima reazione a caldo del segretario generale della Fiom Cgil, Claudio Rinaldini, alle nuove proposte di Confindustria.

          La Confindustria chiede più flessibilità prendendo a modello il contratto delle Tlc e pone anche l’esigenza di tornare al sabato lavorativo: lei come risponde?

            «Se si parla di altri contratti viene in mente quello dei metalmeccanici e io dico subito che in questo caso è in discussione solo il rinnovo del biennio economico. Non si può scambiare la parte normativa con quella economica».

              La richiesta di flessibilità è di portata generale.

                «Il tempo di lavoro è tempo di vita delle persone e deve essere oggetto di confronto e di trattativa fra le parti. Se invece la gestione viene demandata solo al mercato noi non ci stiamo: sarebbe un ritorno agli albori della storia sindacale. Il sindacato è nato proprio per questo, per contrattare l’orario di lavoro, che adesso non può tornare a essere una semplice variabile del mercato».

                  E sulla richiesta specifica del sabato lavorativo?

                    «Ma che cosa vuol dire tornare al sabato lavorativo? Aumentare l’orario di lavoro? Magari secondo lo slogan “lavorare di più per lavorare tutti” (una tendenza che sta prendendo piede con alcuni contratti in Germania ed è stata giudicata positivamente da Confindustria, ndr)? È una stupidaggine, lo abbiamo già detto. Se poi qualcuno vuole contrattare il sabato lavorativo lo può fare già oggi. Succede già in tante fabbriche, basta negoziarlo con le Rsu. Se invece si vuole delegare la gestione del sabato lavorativo al mercato, allora si vogliono eliminare le Rsu e abolire l’orario settimanale e questo è inaccettabile».