“IlPresidente” La commozione del saluto a Ciampi

16/05/2006
    marted� 16 maggio 2006

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    La commozione del saluto a Ciampi
    �Tenter� di seguire il suo esempio�

      Oggi le consultazioni per il nuovo governo, tutti gli incontri dalle 10 alle 19

        Paolo Passarini

          ROMA
          Appena completato il passaggio delle consegne con Carlo Azeglio Ciampi, il nuovo presidente della Repubblica si � messo subito al lavoro, incontrando il suo staff. Ma gi� nel pomeriggio, quando Giorgio Napolitano stava ancora pronunciando il suo discorso di insediamento alla Camera, l’ufficio-stampa del Quirinale aveva consegnato ai giornalisti l’agenda degli incontri per le consultazioni di governo.

            Saranno completate, come annunciato, nella giornata di oggi. In mattinata, dopo il presidente del Senato (ore 10) e quello della Camera (10 e 20), il capo dello Stato ricever� uno per uno i rappresentanti dei sette gruppi che formano la Casa delle Libert�. A ciascuno verranno dedicati dai 10 ai 15 minuti. Chiuder� la mattinata l’incontro con Silvio Berlusconi, che sar� ricevuto alle 12 e 45.

              Taglio bipolare
              Nel pomeriggio sar� il turno della maggioranza, i cui rappresentanti hanno deciso di presentarsi tutti assieme. L’incontro tra Napolitano e l’Unione durer� un’ora, dopodich� sar� Romano Prodi a entrare nello studio alla Vetrata verso le 17. Vi rester�, come Berlusconi, per una mezz’ora. Dalle 17,30 saranno ascoltati i presidente emeriti della Repubblica, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Ciampi. Come era stato annunciato si tratter� di consultazioni impostate secondo un evidente filosofia bipolare, in coerenza con il discorso pronunciato ieri da Napolitano alla Camera. Il mandato potrebbe essere conferito in teoria anche questa sera, ma lo si aspetta pi� probabilmente per mercoled� mattina.

                Napolitano � arrivato puntualissimo, alle 18 e 20, nel cortile del Quirinale per passare in rassegna il picchetto d’onore, composto da un plotone di Lanceri di Montebello, uno di aviatori, uno di marinai, uno di carabinieri e uno della guardia di Finanza. C’era anche un plotone di corazzieri a cavallo, accompagnati dalla mascotte, Lady, una bastardina con gualdrappa rossa che � stata una dei principali protagonisti della cerimonia. Lady sembrava voler passare in rassegna il picchetto, camminando marziale sulla fettuccia rossa e ogni tanto si rotolava sul tappeto con le zampe per aria, per grattarsi la schiena. In cielo, fermi, elicotteri e gabbiani.

                  Il Presidente della Repubblica � sceso dalla Flaminia 335 con un gesto veloce e stava per partire sulla fettuccia rossa prima della fine dell’esecuzione dell’inno. Poi � partito con un passo molto lungo, fermandosi due volte per rendere omaggio agli stendardi. L’incontro con Ciampi, che lo aspettava nello studio alla Vetrata, � durato qualche minuto pi� dei venti previsti. Il Presidente uscente ha insignito il suo successore della Gran Croce con cordone, la massima onorificenza repubblicana, che ancora gli mancava. Intanto tutte le alte cariche dello Stato, non pi� di 200 persone in tutto, prendevano posto nel Salone dei Corazzieri, dove Ciampi e Napolitano sono arrivati attorno alle 19.

                    I due si erano evidentemente messi d’accordo, perch� l’indirizzo di saluto di entrambi � iniziato con le parole �Signor Presidente, caro Presidente�. Ciampi, dando il benvenuto al suo successore, ha ricordato l’�intenso rapporto di stima e amicizia� che lo lega a lui �da tempo�, �pur proveniendo da esperienze diverse�.

                      E’ un intenso rapporto – ha spiegato Ciampi – che �si fonda su un comune senso delle istituzioni repubblicane e su un costume di vita che si ispira a valori etici, condivisi e saldamente radicati nella coscienza�. Il Presidente uscente si � detto convinto che gli italiani troveranno in Napolitano �un sicuro e severo custode dei valori fondanti della nostra Repubblica: l’amor di patria, il rispetto delle istituzioni e dei diritti umani della persona�.

                        Napolitano gli ha risposto con un saluto molto personale, ricordando i principali incontri avuti in passato con Ciampi e sottolineando quanto �felice� sia stata la scelta di nominarlo Presidente della Repubblica nel 1999. �Non sar� facile raccogliere il suo esempio – ha concluso – ma ci prover� con tutte le mie forze�.

                          La cerimonia in s� � stata breve, ma la gran parte del tempo se ne � andata per i saluti, che le personalit� delle Repubblica in fila hanno reso ai due presidenti. Con qualcuno, come Romano Prodi, Massimo D’Alema e Gianfranco Fini, c’� stato anche un breve scambio di parole.

                            Sul fondo del salone c’erano anche tutti i componenti del vecchio staff del Quirinale, emozionati in vista dell’incontro che subito dopo avrebbero avuto con il nuovo capo del palazzo. Ma l’atmosfera era abbastanza distesa, dal momento che Napolitano sembra orientato a confermare gran parte dei vecchi collaboratori di Ciampi. In mattinata, il Presidente prossimo all’insediamento ha preso una decisione importante, quella di riconfermare al posto di responsabile per le relazioni esterne Arrigo Levi, che ha ricevuto ieri mattina a Palazzo Giustiniani.

                              I collaboratori
                              Napolitano ha deciso di mantenere come consigliere giuridico Salvatore Sechi, come responsabile per la sicurezza Alberto Ruffo, come consigliere per la cultura Luigi Godart. Rester� anche il medico, Gianfranco Mazzuoli. Il consigliere diplomatico, Roberto Nigido, rimarr� per qualche mese, fino alla pensione. In pratica, su 11 consiglieri, pi� della met� dovrebbe rimanere. Ma si attende nelle prossime ore una comunicazione ufficiale in proposito.

                                Mentre Napolitano incontrava lo staff si � svolta nel cortile la cerimonia pi� commovente, l’addio di Ciampi, che � sfilato in fretta davanti al picchetto per controllare meglio le proprie emozioni. Mentre il Presidente uscente raggiungeva la sua Maserati alla fine della fettuccia, Lady si � scatenata, facendo capriole e abbaiando. Poi il capo del reggimento dei corazzieri ha consegnato a Ciampi il suo stendardo personale, la bandiera delle Repubblica Cisalpina, che comunque rester� a sventolare sul torrino per qualche tempo, fino a che Napolitano non avr� scelto il suo stendardo.

                                  Gaetano Gifuni � stato l’ultimo a salutare Ciampi. Lo ha fatto con le parole: �Ciao, grande Presidente�. E tutti e due gli uomini, a questo punto, non sono riusciti a trattenere le lacrime, mentre molti funzionari, sotto le colonne del cortile, si asciugavano gli occhi.