“IlPresidente 4″ La resistenza

16/05/2006
    marted� 16 maggio 2006

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    UN DISCORSO CHE RIVELA LE IDEE E LA STORIA DEL NEO PRESIDENTE

      4. LA RESISTENZA

        Quando parla di �aberrazioni�
        arriva anche l’applauso del Polo

          ROMA
          L’aula di Montecitorio si divide quando Giorgio Napolitano parla di Resistenza. Innanzitutto il neo capo dello Stato ne sottolinea �il significativo apporto� nella fondazione della Repubblica e qui parte un grande applauso del centrosinistra mentre la Cdl resta ferma. Poi, precisa: �Pur senza dimenticare luci ed ombre, eccessi e aberrazioni�, e allora anche la Cdl si unisce all’applauso. Fuori dall’aula per� non tutti sono d’accordo. Francesco Giro, di Fi sostiene che �a tratti il discorso del Presidente Napolitano � sembrato un vademecum per il governo di Romano Prodi�. Non gli � piaciuto, ad esempio, �il cenno alla Resistenza senza menzionare il contributo degli Stati Uniti nella lotta di liberazione�.
          Ignazio La Russa di An spiega di non essere sorpreso dal riferimento di Napolitano alle luci ed ombre della Resistenza: �E’ il minimo che ci si poteva aspettare. Conosciamo bene il meno comunista dei comunisti. E comunque su quest’argomento aveva detto di pi� Luciano Violante dieci anni fa�.
          Anche da sinistra nessuna meraviglia. Marina Sereni dei Ds ricorda che �si tratta di accenni pienamente coerenti con la figura di Napolitano e con il discorso che ha fatto. Si tratta di parole che meritano soltanto apprezzamento�. Identico il commento di Raul Mantovani di Rifondazione: �Riferimenti giusti, perfettamente condivisibili, anche perch� il presidente in quell’inciso parla di eccessi, aberrazioni, non dell’intera Resistenza�.

          [f.ama.]