“IlCaso” «Le migliori badanti? Siamo noi prostitute»

14/03/2006
    marted� 14 marzo 2006

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    �Le migliori badanti? Siamo noi prostitute�

      Marina Verna
      corrispondente da BERLINO

        ANGIE era bella, bionda e portava i tacchi a spillo. Allettava gli uomini con un annuncio sui giornali dove magnificava il suo seno prosperoso e l’assenza di tab�. Per sei anni, cinque volte al giorno, ha soddisfatto operai e laureati, giovani e vecchi, macho e cocchi di mamma. Finch� non ha avuto un figlio e ha deciso di cambiare vita. Cos� � diventata Angelika la badante.

          Adesso porta i capelli corti e castani, indossa scarpe col tacco basso e si scapicolla da una casa all’altra a lavare piatti, cambiare bende e fare il bagno agli anziani. Certo, guadagna molto meno ma � ugualmente soddisfatta: ha un contratto fisso con un servizio di assistenza domiciliare, uno stipendio dignitoso. E, soprattutto, nessuno subodora il suo passato.

            Angelika anticipa una tendenza. �Le ex prostitute sono le migliori badanti. Sanno trattare le persone, non conoscono la fobia del contatto fisico, ascoltano e assecondano�, dice Gisela Zohren dalla �Missione di Mezzanotte�, il porto d’emergenza che ha fondato a Dortmund. Gisela ha 56 anni, per ventitr� � stata una tenutaria di bordello: vestita di pelle, le scarpe di vernice a punta, faceva rigare un’intera squadra di ragazze e intratteneva i clienti che pi� le piacevano. �Poi mi � passata la voglia�, racconta a �Der Spiegel�. Anche per lei, � stata una figlia la ragione della svolta.

              Gisela conosce quasi tutte le �ragazze� sulla piazza di Dortmund e sa che almeno la met� vorrebbe un mestiere rispettabile. �Ma dove? Chi le riqualifica? Ci sono casalinghe laureate che non trovano nulla. Eppure ci dev’essere una chance anche per loro�, dice. Adesso la chance � arrivata: un progetto pilota finanziato con 500 mila euro dall’Unione europea e portato avanti dalla Diaconia evangelica della Wesfalia. La Germania � il Paese dell’esperimento. Ci sono cinquanta posti per un corso di due anni, con stage nelle case per anziani. Finora si sono iscritte trenta ragazze, che ricevono ogni mese l’assegno di disoccupazione statale.

                Gisela Zohren partir� presto per un giro promozionale in tutto il Paese. Contatter� i direttori delle case di riposo per convincerli che le ex prostitute possono diventare magnifiche badanti. �Molte ragazze che vogliono fare le infermiere provano fastidio per il corpo degli altri – spiega -. Noi no�