Il Welfare locale fatto a pezzi

01/10/2004


            venerdì 1 ottobre 2004

            Spi-Cgil: ripercussioni pesanti sulla sanità. Cofferati: Siniscalco è come Tremonti

            Il Welfare locale fatto a pezzi

            ROMA «Quello che temevamo si verificherà: gli enti locali subiranno nuovi tagli, in particolare sulle politiche sociali ci sarà una contrazione della spesa con pesanti ripercussioni sulla spesa sanitaria». È il giudizio di Betti Leone, segretario generale della Spi-Cgil a proposito della Finanziaria espresso durante un convegno a Roma. Oggi «nei direttivi faremo le nostre valutazioni e sicuramente chiederemo una mobilitazione per ottenere dei correttivi al testo. A meno che non vengano messi nuovi ticket – ha concluso la sindacalista – ci ritroveremo con meno servizi e più tasse».

            Al convegno ha partecipato, tra gli altri, anche il sindacto di Bologna Sergio Cofferati. «Il governo parla di ridurre la pressione fiscale – ha detto Cofferati – ma l’idea è di costruire consenso scaricando sugli altri l’obbligo di far quadrare i conti. Questo non è federalismo fiscale». Cofferati ha poi aggiunto: «C’è chi, maliziosamente, osserva che dopo l’esito delle amministrative questa pendenza si sia accentuata».


            Cofferati nel suo intervento ha definito poi «curiosa» la disputa intorno al comportamento del ministro dell’Economia: «Veramente – ha detto – non noto differenze, la sostanza è la stessa, anche perché Siniscalco era il tecnico di Tremonti, il braccio destro, come dicono i giornalisti, dell’ex ministro dell’Economia».
            «A fronte del fatto che nel nostro Paese gli anziani aumentano, c’è una ripresa della natalità e il flusso di stranieri è in continua crescita, il governo – ha rilevato Cofferati – per il quarto anno consecutivo riduce i trasferimenti agli enti locali. Nonostante Comuni e Province, come dice la ricerca, siano riusciti a contenere gli effetti di questi tagli, i provvedimenti messi in atto non sono ripetibili nel tempo. Queste risorse – ha aggiunto – si possono usare una sola volta, mentre il processo messo in atto dal governo è strutturale. Il governo dice di voler ridurre la pressione fiscale ma è solo propaganga». Di fronte a questo scenario Cofferati ha sostenuto di non riuscire ad essere ottimista, «è uno sforzo superiore alle mie energie. Gli enti locali hanno messo in atto la sussidiarietà e grazie al volontariato sono riusciti ad offrire servizi adeguati, ma questo non può sostituire l’azione pubblica. Stiamo arrivando ad un punto di crisi pesante, i danni, soprattutto al Sud, sono e saranno serissimi».