«Il Ventaglio è già ripartito»

03/02/2003




Domenica 02 Febbraio 2003
TURISMO


«Il Ventaglio è già ripartito»

Il presidente Colombo: dopo l’11 settembre abbiamo difeso il giro d’affari sacrificando i margini


MILANO – Un bilancio 2002 in rosso per I Viaggi del Ventaglio, con i conti che hanno ampiamente risentito dell’effetto 11 settembre 2001. Il giro d’affari è risultato essere l’unica voce in aumento (+4%), portandosi a quota 544 milioni di euro, anche se tenendo conto dell’acquisizione di Utat il dato è in pareggio. Ma per tutti gli altri indicatori c’è stata una discesa a due cifre, in qualche caso addirittura tre: -52% l’Ebitda, -101% l’Ebit, -252% il risultato ante imposte e un risultato di esercizio inchiodato a -14,7 milioni di euro. Un profondo rosso – che comprende anche un aumento dell’esposizione finanziaria a oltre 90 milioni – che non è però sufficiente a levare l’ottimismo al presidente, Bruno Colombo, convinto che il peggio sia ampiamente dietro le spalle, perché «dopo l’11 settembre abbiamo dovuto a tutti i costi mantenere le nostre posizioni in termini di fatturato, rispetto alla concorrenza, cosa che peraltro è riuscita perché a fronte di un mercato che si è ridotto di circa il 10% noi abbiamo portato la nostra quota dal 12 al 14%». «Certo – ammette Colombo – questa operazione ha pagato un pedaggio importante sul fronte finanziario, dove da una parte abbiamo dovuto cercare di venire incontro ai nostri fornitori e alle agenzie mentre dall’altro le offerte speciali e il last minute hanno eroso i margini». La scelta di difendere il fatturato a scapito del risultato, secondo il presidente del Ventaglio, è stata obbligata. «Abbiamo delle strutture ricettive che richiedono un livello di occupazione al di sopra di un certo livello, in una situazione così pesante come quella che si è verificata dopo gli attentati di New York l’alternativa sarebbe stata quella di chiudere tutto, ma mi pare che sia stato senz’altro scelto il male minore – spiega Colombo – senza per questo arrestare i nostri investimenti, con Lauda Air, Utat e nuovi prodotti come Capo Verde, Brasile e Madagascar». «Stiamo assistendo a un ritorno della clientela molto soddisfacente, per l’esercizio in corso non ho difficoltà a prevedere un buon aumento del giro d’affari che però, questa volta, avrà dei riflessi positivi anche sulla redditività – conclude il presidente de I Viaggi del Ventaglio – Nel futuro immediato la crescita del gruppo sarà tutta affidata allo sviluppo interno, non sono previste acquisizioni». Nell’attesa di verificare i risultati del 2003, quel che è certo è che quest’anno porta delle novità importanti sul fronte della rete distributiva. I VentaPoint nelle agenzie di viaggio sono già 43 e secondo Colombo «si sta procedendo su ritmi decisamente superiori al previsto, tanto che saremo a quota 300 unità già nel 2004, con un anno di anticipo rispetto alle previsioni».
MARTINO CAVALLI