Il turismo teme un’altra crisi

16/04/2003



              Mercoledí 16 Aprile 2003
              Il turismo teme un’altra crisi

              Letta (Margherita): subito incentivi fiscali e rifinanziamento della 488


              ROMA – Immediato varo di incentivi fiscali, concessione di ammortizzatori sociali e rifinanziamento del capitolo turistico della legge 488. Ma anche un ritocco all’ingiù dell’Iva congressuale e la reintroduzione del pacchetto di facilitazioni riservate ai turisti stranieri sul fronte del carburante, dei pedaggi autostradali e degli ingressi ai musei. È questa la ricetta per rilanciare il turismo proposta dai parlamentari della Margherita che hanno organizzato ieri a Roma una Conferenza nazionale sul settore. Un’occasione per stimolare il Governo a non trascurare gli appelli degli operatori che hanno già accusato da gennaio di quest’anno una flessione del 25% degli stranieri, una diminuzione del fatturato (pari a un miliardo di euro), una mancata occupazione di 17mila stagionali e una perdita di competitività del turismo congressuale gravato da aliquote Iva più alte dei Paesi concorrenti come, Spagna, Francia e Germania. Una situazione che, se non si registreranno clamorosi ribaltamenti nei prossimi mesi, porteranno a una flessione della bilancia valutaria del 10% annuo rischiando così di incassare sette miliardi di euro in meno. «È necessario pensare senza perder tempo – ha sostenuto il responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, in apertura dei lavori – ad una serie di misure concertate, ma non confuse fra i diversi livelli istituzionali». Ricordando che la legge quadro sul turismo è stata notevolmente inattuata e che s’impone un rapporto tra autonomie locali e gli operatori per non aggravare ancor di più l’attuale crisi, Letta ha auspicato scelte governative flessibili considerato che il turismo è molto sensibile ai mutamenti. Insomma, la prima industria italiana – che incide per l’8% sul Pil, che fattura 70 miliardi di euro annui, che dà occupazione a 2 milioni di lavoratori, che ha chiesto aiuti (ma non li ha ottenuti) dopo gli eventi dell’11 settembre 2001, non può essere trascurata dal Governo che, anzi – ha rilanciato Letta – deve prestare la dovuta attenzione in occasione del prossimo semestre di presidenza Ue e del varo della Convenzione europea. Non sono mancate le lamentele degli amministratori locali e dei rappresentanti di categoria per le mancate risorse riservate dalla legge Finanziaria, per aver concesso all’Enit una sola lira per la promozione e per non aver rafforzato le infrastrutture nel Sud. Ma c’è stato anche chi ha invocato il ripristino del ministero del Turismo o l’attivazione di un centro di coordinamento nazionale. Per Giancarlo Abete, presidente di Federturismo-Confindustria occorre avere «la capacità di una offerta turistica nazionale e regionale che faccia davvero sistema».
              MICHELE MENICHELLA