Il turismo resta in rosso

16/03/2004

      sezione: FINANZA E MERCATI

      data: 2004-03-16 – pag: 34
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      Grandi Viaggi riduce le perdite,
      ma il Ventaglio le vede salire
      Il turismo resta in rosso
      MILANO • Il fatturato in crescita e le perdite in diminuzione nel primo trime-
      stre 2003—2004 (al 3• gennaio 2004)
      non salvano Grandi Viaggi dallo sci-
      volone in Borsa. Il titolo del gruppo
      turistico ha concluso la seduta a Piazza Affari in calo del 2,8%(con una perdita durante le contrattazioni arrivata al 5,3%) dopo l’annuncio dei risultati di periodo. Le vendite della società sono cresciute di 101mila euro a 12,329 milioni di euro mentre il risultato economico si è chiuso con una perdita netta di 1,474 milioni di euro, in diminuzione rispetto alla perdita di 1,761 milioni di euro registrata nello
      stesso periodo del 2002-2003.

      A dare la spinta ai ricavi è stata l’attività
      dell’area Tour Operator, che è cresciuta del 10%. La posizione finanziaria netta a breve è risultata positiva per 32,15 milioni, mentre quella a medio termine è stata negativa per 9,595 milioni. Per l’intero 2003-2004, nell’esercizio che chiuderà a fine ottobre, il gruppo I Grandi Viaggi prevede un risultato economico positivo, malgrado le incertezze determinate da terorismo e conflitto mediorientale. Grandi Viaggi ha voluto comunque ricordare che il risultato operativo è storicamente te negativo nel periodo in esame a causa della stagionalità dell’attività, «che rende i dati non rappresentativi dell’andamento annuale».
      Primo trimestre in rosso anche per I
      Viaggi del Ventaglio: le perdite prima
      delle imposte sono salite a 21,8 milioni di euro, rispetto al rosso di 9,8 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il valore della produzione è passato da 89,2 a 115,5 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto è stato pari a 124,6 milioni (125,6 a fine gennaio 2003). Intanto il gruppo Cit, un’altra società del settore turistico, scalda i motori per la quotazione sul segmento Mta di Borsa italiana. Compagnia italiana turismo riceverà da Progetto italiano il corrispettivo dell’operazione di vendita di immobili avvenuta nel 2003. Banca Intesa e UniCredit hanno deciso di erogare a favore di Progetto italiano un finanziamento da 56 milioni di euro. Questa operazione, coordinata da Lazard, consentirà a Progetto Italiano di saldare il conto con Cit, che potrà rimettere in moto la pratica per richiedere a Borsa italiana la quotazione del titolo all’Mta (si veda "Il Sole-24 Ore"del 10 marzo).

      Nello stesso tempo Progetto italiano, sempre con la supervisione di Lazard, ha
      siglato un protocollo di intesa con un
      pool di investitori arabi, partner del gruppo Accor, per la cessione della
      società Progetto Venezia (valutata nel
      complesso poco meno di 100 milioni
      di euro) nel cui portafoglio figura l’isola di Sacca Sessola, sulla quale il gruppo Accor sta sviluppando un progetto
      per una grande struttura ricettiva.