IL TURISMO È DAVVERO UN TESORO E UN POTENZIALE OCCUPAZIONALE

10/12/2014

10 dicembre 2014

Il Turismo è davvero un tesoro e un potenziale occupazionale

Ha ragione Gian Antonio Stella nel suo editoriale di oggi sul Corriere.
La verità fa male ma è un dovere civile pronunciarla a chiare lettere in un epoca di tweet e chiacchere senza costrutto. Il Turismo è stato dimenticato per anni e continua ad essere dimenticato dalla politica. E i risultati sono quelli che ci racconta il Brand Index che impietosamente ci scaraventa al 18 esimo posto delle mete preferite dai viaggiatori.
La Filcams lo sta dicendo in tutti i modi e in tutte le lingue: attraverso un rapporto virtuoso fra turismo e cultura il paese può assicurarsi una spinta economica propulsiva importantissima. È’ questo il principio ispiratore della campagna nazionale #JobArt Con la cultura si cresce che lunedì 15 dicembre a Torino affronterà (non a caso…) il tema della industria della cultura come sostituto nobile della deindustrializzazione manifatturiera.
La Filcams ha assunto il turismo e le politiche di settore ad esso collegate come punto prioritario della sua agenda. Investire, costruire sinergie, promuovere una riflessione sul grandissimo potenziale occupazionale, ragionando quindi di quantità di lavoro possibile, ma anche e soprattutto di qualità: questi in sintesi i nostri obbiettivi.
Ciò che manca nell’articolo di Stella, aldilà dei numeri, è il giusto spazio e il necessario approfondimento sul tema lavoro in questo settore
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Il dramma dei lavoratori del turismo continua ad essere taciuto. I contratti nazionali vengono disdettati e non rinnovati ( il caso di Fipe, di Confindustria Federturismo, di Confesercenti). Poi ci sono gli addetti che lavorano in nero, con voucher, a cottimo, pagati a seconda dei pasti, e del numero di coperti che garantiscono.” È quanto afferma il Segretario Nazionale della Filcams Cgil Cristian Sesena responsabile del settore turismo; “crediamo davvero che la qualità del servizio non ne risenta? Crediamo che i turisti sempre più attenti e selettivi chiudano un occhio incantati dalle nostre bellezze monumentali e paesaggistiche? Noi crediamo di no. La professionalità, il fattore umano, per un bene come questo, non delocalizzabile, concorre al successo o al fallimento dell’offerta che si propone a chi viene nel nostro bellissimo paese".
"Lo sciopero generale del
12 dicembre sarà anche lo sciopero di più di un milione di lavoratori del turismo “prosegue il segretario, “ma siamo determinati a continuare nella mobilitazione, fino ad arrivare, se necessario, ai cancelli di Expo2015, dove imprese che hanno disdettato il contratto nazionale di lavoro hanno comunque vinto appalti per la ristorazione. Non siamo per nulla sereni, ma crediamo che anche chi pensa di sfruttare questa vetrina sulla pelle dei lavoratori, a partire dal Presidente del Consiglio, abbiano poche ragioni per esserlo."