Il turismo chiede meno vincoli

30/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Turismo
Numero 103, pag. 15 del 30/4/2004
Autore: di Massimo Galli
 
Il turismo chiede meno vincoli
 
 
La barca del turismo affonda sempre più, il governo non interviene e ora, come se non bastasse, anche il fisco si mette di traverso. Può essere riassunto così il pensiero di Giuseppe Boscoscuro, presidente dell’Astoi e vicepresidente di Federturismo per l’internazionalizzazione, a proposito delle novità introdotte dal decreto Tremonti. ´Premetto che non conosco ancora nei dettagli il provvedimento’, afferma Boscoscuro. ´Da quello che percepisco, non mi sembra opportuno classificare città o regioni, perché in questo modo si penalizzano alcune destinazioni e si scatena una guerra tra mete italiane’.

Per quanto riguarda la questione fiscale, il numero uno dell’Astoi fa presente che ´gli operatori vogliono poche cose chiare e precise e non ulteriori vincoli, lacci e lacciuoli’. Il rischio, secondo Boscoscuro, è quello di complicare la vita a chi opera nel settore. Al contrario, ´bisogna abbassare l’Iva per essere competitivi con i paesi diretti concorrenti, poi sarà il mercato a fare pulizia e il turista che sceglie l’Italia andrà dove preferisce’. Per rilanciare l’incoming, secondo il presidente dell’associazione dei tour operator, servono tra l’altro prezzi competitivi, alberghi confortevoli, più cortesia, sicurezza e musei aperti. Ma anche un’azione unitaria sul fronte promozionale, perché ´è gravissimo che non ci sia coordinamento tra le regioni quando si partecipa alle fiere e ognuna si presenta con il proprio prodotto: così il turista straniero rischia di far confusione’.