Il Turismo chiede aiuto all’Europa

30/09/2002



28 settembre 2002



Il Turismo chiede aiuto all’Europa
Aperta venerd’ pomeriggio, da Chiaravalloti e Marzano, la Conferenza nazionale di Lamezia


LAMEZIA TERME. "Calabria, terra di cultura e tradizioni antiche. Sospesa fra mito e realtà, fu un tempo abitata anche dagli Itali e per questo fu chiamata ‘Italia’, nome in seguito esteso a tutta la penisola. Motivo di orgoglio ancora oggi per la gente calabrese, che sotto il suo nome antico ha ritrovato l’unità di tutto il Paese". Comincia così il saluto del presidente della Giunta regionale calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, ai partecipanti alla prima Conferenza nazionale sul turismo apertasi ieri pomeriggio nel Centro servizi avanzati di Lamezia Terme. "Calabria dai mille volti: boschi, rocce, fiumare, albe sullo Jonio e tramonti sul Tirreno, oltre settecento chilometri di costa, varietà di flora e fauna in ambiente salubre, balconate montane e colline degradanti, tutti i colori dell’arcobaleno, i sapori dei prodotti e della cucina mediterranea. Ma Calabria – ha detto ancora Chiaravalloti – anche del vivere civile, della solidarietà e della tolleranza. Ci sono ancora ferite aperte, piaghe che però non appartengono al tessuto connettivo di questa terra. La Calabria vuole essere altresì una regione moderna che intende guardare al futuro con ritrovata speranza. Una rete armoniosa, finalmente possibile e in fase di realizzazione, di aeroporti, ferrovie, autostrade e superstrade e, soprattutto, strutture ricettive curate e pronte a rispondere alle diverse esigenze, oggi aspettano di entrare in circuito con i programmi più avanzati delle offerte turistiche. La Calabria delle cinque province (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia) – ha concluso il presidente della Giunta regionale – dei cento e cento Comuni, con la consueta e garbata ospitalità della sua gente è ben lieta di porgere il più affettuoso e caloroso benvenuto. Nel ‘bel Paese’, possa la prima Conferenza del Turismo italiano segnare un percorso di collaborazione attiva, un serio e costruttivo confronto partecipativo tra Stato, Regioni ed imprese. Tutti insieme verso l’Europa". Quasi idealmente collegate all’invito finale di Chiaravalloti le riflessioni del ministro Marzano: "Il turismo non è ancora materia di competenza dell’Unione Europea. Occorre che lo diventi affinchè possa beneficiare dei fondi di cui attualmente godono gli altri settori e dai quali è attualmente escluso ingiustamente" -ha detto il ministro delle attività produttive aprendo ieri pomeriggio, a Lamezia Terme, i lavori della prima conferenza nazionale del turismo sul tema: "Le Regioni e lo Stato verso l’Europa". Il ministro ha sottolineato la concomitanza dello svolgimento della conferenza con la giornata mondiale del turismo, ed ha lanciato alla platea un segnale di fiducia in ordine alle possibilità di ripresa di un comparto fiaccato dai fatti dell’11 settembre: "Il turismo ha risentito di quegli avvenimenti tragici – ha detto – ma presto tornerà ad essere tutto come prima perchè turismo significa libertà. Solo nei regimi dittatoriali – ha aggiunto – il turismo è compromesso dall’impossibilita’ di spostarsi. Sono pertanto convinto che la libertà di girare il mondo sia anche un fattore di pace". Marzano ha evidenziato le potenzialità che l’industria delle vacanze rappresenta per il paese, ed il particolare per il Mezzogiorno. "La scelta della Calabria come sede della conferenza – ha sostenuto – non è stata affatto casuale, ma è stata motivata dall’esigenza del ruolo che il turismo ha per lo sviluppo del Mezzogiorno. Il ruolo strategico di questo settore è del tutto evidente sia intermini di occuupazione diretta, sia per l’indotto, trattandosi di un comparto intersettoriale che coinvolge il tema delle infrastrutture come quello della sanità e del termalismo". Il territorio, ha detto in proposito il ministro, "è un’impresa e bisogna pertanto renderlo appetibile per chi abbia la volontà di intraprendere, tanto più nel momento in cui, grazie allo sviluppo di internet, le attività turistiche diventano globali". Marzano ha quindi indicato gli obiettivi del governo e gli strumenti messi in campo, a partire dal patto per l’Italia, "che punta alla infrastrutturazione del territorio, in particolare del Sud, dotandolo dei servizi indispensabili per l’economia turistica, da quelli idrici a quelli energetici". Sul piano del sostegno economico, Marzano ha offerto alcuni dati: "L’attività del governo – ha affermato – è stata decisa in direzione del potenziamento degli incentivi, a cominciare da quelli della 488. In meno di due anni, quindi, i bandi pubblicati hanno consentito l’erogazione di fondi pari a 1.024 milioni di euro, di cui 912 destinati al Sud. "Il 90% di questi finanziamenti – ha sottolineato – è andato a piccole e medie imprese".“Dalla prima Conferenza del turismo italiano "devono venire segnali precisi di attezione concreta da parte del Governo nei confronti di un settore che resta vitale per l’ economia del nostro Paese". E’ quanto hanno chiesto dal canto loro i sindacati confederali di settore, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, a Lamezia Terme. "Non vorremmo – ha detto Carmelo Caravella, segretario generale della Filcams-Cgil – che nel corso della Conferenza i rappresentanti del Governo si limitassero ad enunciare le promesse che già il ministro Marzano ci ha fatto in occasione degli incontri che abbiamo avuto in passato. Ciò che speriamo, in particolare, è di avere dai rappresentanti del Governo notizie precise sulle misure che la Finanziaria prevede per il settore turistico, smentendo il nulla contenuto nel Dpef”.