Il traino Expo per turismo

13/03/2015   (Il Sole 24 ore)

 

Il settore turistico punta tutto sull`Expo, dal Nord al Sud, per imboccare la via del rilancio dopo un 2014 difficile. Ieri alla inaugurazione della Borsa internazionale del turismo  alla Fiera di Milano (si conclude domani) ín cima all`agenda c`è la parola Expo. E c`è un grande ottimismo. Piero Galli, direttore generale gestione evento Expo, ha sottolineato che sono stati già venduto più di otto milioni di biglietti. Di questi più di 5 sui mercati internazionali , e Milano ha segnato il record tra le Esposizioni finora organizzate. «Questa è un`edizione particolarmente importante – ha dichiarato Michele Perini, presidente di Fiera Milano- perché Bit2015 rappresenta l`ultimo grande appuntamento prima di Expo, a cui mancano solo 78 giorni, e di cui rappresenta la prova generale. Vorremmo che per i molti ospiti stranieri Bit ed Expo diventino l`opportunità per vedere l`Italia come riferimento non solo per storia e cultura ma anche per l`innovazione che produce». Le amministrazioni regionali, protagoniste storiche e dí primo piano della Bit come vetrina del l`offerta turistica italiana, sono mobilitate per Expo. Si stima che a livello aggregato siano in campo investimenti promozionali legati all`Esposizione universale che parte all`inizio di maggio per ahneno5oo milioni di euro considerando una mediadioltre20-25milioni per amministrazione . «L`interesse è altissimo – commenta Pasquale Sommese, assessore campano al Turismo – noi puntiamo su dieta mediterranea e turismo  archeologico ». Rilancia Cleo Li Calzi, assessore al turismo  della Sicilia «l`Expo è il nostro punto di riferimento, noi puntiamo Risiti Unesco ed enogastronomia». Friuli-Venezia Giulia ha raddoppiato gli investimenti promozionali, con l`Expo al centro dell`agenda. «È una straordinaria opportunità» dice Luca Patanè, presidente di Confturismo . «t boom di richieste per l`Italia a livello mondiale» sottolinea Andrea Babbi, direttore generale Enit . «L`Expo ha innescato una spinta eccezionale – aggiunge dall`Asia, Cina in testa, agli Stati Uniti, grazie anche al dollaro forte , la domanda di vacanze in Italia cresce a due cifre». Un`euforia che dovrebbe compensare la crisi del mercato russo. Complessivamente si stima per l`estate una crescita delle prenotazioni (italiani e stranieri) intorno al 1o%.Favorite regioni come Puglia, Marche, Lombardia, Sicilia e Sardegna. Mally Mamberto, presidente del consorzio incoming Italia segnala un incremento di tedeschi e una ripresa dei flussi olandesi. «Preoccupano i russi, per i quali prevediamounaflessionetrail3o e i150% – aggiunge -che colpirà soprattutto l`area adriatica» Il presidente di Federturism o Confindustria Renzo Iorio dice: «Contiamo sull`effetto traino dell`Expo dall`estero durante e in coda all`evento, mentre preoccupa sul mercato domestico la debolezza del segmento business. La speranza è che la svalutazione dell`euro aiuti la competitività del nostro Paese. Dobbiamo far salire i prezzi alberghieri, che sono più bassi del 20% rispetto al 2007, ma occorrerebbe anche una maggiore equità fiscale». Insomma dalla Bit di Milano (cento Paesi rappresentati, 7mila espositori, 1.500 buyer nazionali e internazionali)arriva un messaggio di fiducia. «Bisogna investire per consolidare la ripresa del mercato turistico -dice Christian Sesena, segretario nazionale Filcams Cgill -ma serve una politica forte di settore. Per quanto riguarda il lavoro c`è ancora troppa precarietà ».