Il sommerso vale 205 miliardi di euro

03/07/2006
    domenica 2 luglio 2006

    Pagina 3 – Oggi

    LAVORO

      Il sommerso vale 205 miliardi di euro
      Un terzo � concentrato al Sud

        L’economia sommersa, in Italia, vale 205 miliardi di euro. Tradotto, significa che �vale� circa 7 punti percentuali di pil di imposta evasa, cio� circa 87 miliardi. Pi� di un terzo � prodotto nelle regioni del Mezzogiorno per un valore di circa 70,8 miliardi. Per quel che riguarda Sud e Isole, poi, l’incidenza del sommerso sul pil � pari al 21,2% contro una media nazionale del 15,4%.

        Il quadro � fornito dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha elaborato dati del Censis e dell’Istat.

        A livello di macro area – spiega la Cgia – il fenomeno del sommerso � molto consistente nel Mezzogiorno. L’importo stimato per quest’area �, come detto, pari a 70,8 miliardi di euro: pari al 34,5% del totale del sommerso, a livello nazionale. Segue il Nordovest con 54,3 miliardi (26,5% del totale), il Centro con 41,2 miliardi (20,1 %) e infine il Nordest con 38,8 miliardi (pari al 18,9% del totale).

        E altrettanto significativa � l’incidenza del sommerso sul pil prodotto a livello di macroregione. Al Sud e nelle Isole la percentuale tocca il 21,2% contro il 14,7% del Centro, il 13% del Nordest e il 12,8% del Nordovest.
        �Le cause – secondo l’associazione autrice dello studio – vanno ricercate nella combinazione di pi� fattori negativi che hanno interessato il Paese in questi ultimi anni. Come l’aumento degli extracomunitari irregolari, la crisi economica, l’inasprimento della tassazione soprattutto a livello locale e l’introduzione di leggi troppo punitive che hanno indotto molte piccole aziende marginali a finire nel sommerso. Non ultimo, la diffusione dell’economia criminale che controlla ormai una buona parte delle tre principali regioni del Sud�.

        Tuttavia dal lavoro nero si possono anche trarre auspici �positivi� per il futuro, Semprech� non possa essere assimilato a forme di sfruttamento o di capolarato infatti, secondo la Cgia di Mestre, per aree in via di espansione, come possono essere quelle meridionali, certe forme di irregolarit� potrebbero venire interpretate come �segnali interessanti che spesso precedono crescite economiche�.