Il Sole dell’avvenire

30/07/2004






 
   
venerdì 30 Luglio 2004
IL CAPITALE



 

Il Sole dell’avvenire

Cambio della guardia al Sole-24 ore: dimissionato il direttore Guido Gentili accusato di collateralismo con il governo Berlusconi. Al suo posto arriverà Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera

BRUNO PERINI

Il Sole 24 ore volta pagina, chiudendo una delle fasi più opache della sua storia. Si lascia alle spalle un’epoca di collateralismo spinto con il governo Berlusconi, voluto da Antonio D’Amato e gestito minuziosamente da Guido Gentili, e si prepara a cambiamenti radicali mentre prende il via l’era di Luca Cordero di Montezemolo. Sono in molti in via Lomazzo a tirare un respiro di sollievo e c’è addirittura chi è pronto a stappare una bottiglia di champagne se le cose andranno nella direzione annunciata. L’immagine del giornale, dicono in molti, si è molto guastata e non sarà facile risalire la china. E’ vero che il quotidiano ha uno zoccolo durissimo negli abbonamenti ma anche i più ciechi hanno notato un deterioramento politico della testata. Per il momento cambia la gestione aziendale con l’uscita di scena di Guidalberto Guidi e l’arrivo, alla fine di agosto, di Innocenzo Cipolletta alla presidenza del gruppo editoriale, ma in autunno ci sarà il cambio più rilevante: il direttore del quotidiano confindustriale, Guido Gentili, responsabile di un’aperta gestione filo governativa, che ha prodotto dissensi, malumori e lacerazioni all’interno della redazione, con il cambio di ben tre responsabile dell’area della finanza, lascerà la poltrona più importante e al suo posto, se non ci saranno colpi di scena, arriverà Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera.

E’ stato Luca Cordero Di Montezemolo in persona a proporre a De Bortoli la direzione del primo quotidiano economico italiano; ufficialmente l’ex direttore del Corsera non ha ancora sciolto la riserva ma stando alle indiscrezioni che circolano negli ambienti editoriali milanesi l’accordo sarebbe già stato siglato. Molto dipende dalla trattativa sotterranea che c’è tra Gentili e l’establishment economico e politico che gestisce il delicato passaggio: l’attuale direttore del Sole 24 ore ambirebbe alla poltrona oggi occupata da Stefano Folli, ma difficilmente i nuovi azionisti del Corsera darebbero il loro ok a un direttore che si è così sbilanciato con il governo Berlusconi. E’ più probabile che il capo del governo parcheggi Gentili in Rai in attesa di tempi migliori.

Ieri ai vertici del gruppo editoriale controllato da Confindustria c’è stato il primo vero cambio della guardia con le dimissioni del board attuale nel quale compaiono il presidente Guidalberto Guidi, Vittorio Merloni, Gianmmarco Moratti, l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone e il vice presidente operativo, Giancarlo Cerutti. Mentre tutti i consiglieri «politici» sono dimissionari, Giancarlo Cerutti manterrà ad interim la carica che era di Guidi in attesa dell’arrivo di Innocenzo Cipolletta. Neppure Cerbone per il momento dovrebbe uscire di scena: le sue dimissioni saranno congelate fino a quando si costituirà il nuovo board.

Dentro la redazione del quotidiano di via Lomazzo la tensione si tocca con mano. Circa tre mesi fa, in occasione della nomina di Luca Cordero Di Montezemolo alla guida della Confindustria, il comitato di redazione ha aperto le ostilità nei confronti dell’attuale direzione, sostenendo apertamente che il Sole 24 ore dell’era D’Amato-Gentili, ha perso autonomia, appiattendosi sulla linea del governo e in particolare diventando portavoce dell’ex ministro Giulio Tremonti. Quando il Cdr ha lanciato la pesantissima bordata i membri di Confindustria hanno fatto quadrato attorno alla direzione per ragioni di pura ipocrisia, ma tutti sanno e sapevano che la direzione del giornale era rigorosamente in linea, senza sbavature, con il patto politico siglato a Parma tra D’Amato e Berlusconi. Una gestione, dicono con rabbia i più critici, che ha oscurato le tradizioni del Sole 24 ore con la complicità dello stesso Guidalberto Guidi, accusato tra l’altro da alcuni ambienti confindustriali di essere stato troppo amico di Calisto Tanzi.

Adesso è arrivata anche al Sole 24 ore l’ora della resa dei conti. Il cambio della guardia è iniziato in Confindustria con l’uscita di scena di Stefano Parisi, che faceva da tramite tra il gruppo e il governo, e l’arrivo di Maurizio Beretta e proseguirà nella redazione del quotidiano a partire dalle posizioni più importanti. In redazione c’è un clima recriminatorio, c’è chi accusa il direttore di aver messo ai margini professionisti di alto livello per ragioni politiche e dunque quasi tutti attendono i cambiamenti annunciati come una manna dal cielo. Una volta risolto il problema della direzione ci saranno cambi anche nelle strutture intermedie del giornale, non esclusi gli uffici centrali più importanti, spesso causa di scontri politici interni. I più maliziosi raccontano che nella struttura di direzione c’è già chi ha cominciato a prendere le distanze da Gentili nella speranza di non essere messo ai margini dalla futura direzione.