Il Sole 24 ore – Turismo, allarme per gli stagionali

11/08/2016

Si chiama “#Summerwar #ifantastici400000″ la campagna d’informazione e comunicazione della Filcams Cgil rivolta a chi lavora sulle spiagge, negli alberghi, nei bar, nei ristoranti. Manifesti, magliette, cartoline, video, messaggi radio, post sul web, social network, le modalità scelte per promuove re e diffondere la campagna. «I lavoratori stagionali del turismo, marinai di salvataggio, cuochi, baristi, camerieri, facchini, cameriere ai piani, lavapiatti, maitre, receptionist, animatori e portieri di notte – dice la Filcams Cgil- durante il periodo estivo sono impegnati per molte ore al giorno, spesso senza i giusti diritti e tutele, o senza le corrette informazioni». Dal Veneto alla Puglia, passando per la riviera romagnola, dalla To scana alla Sicilia, la Filcams Cgil sta organizzando presidi e banchetti informativi, per far conoscere ai lavoratori del turismo il valore del loro lavoro e diritti che spettano loro. La campagna punta anche a far conoscere ai 400rnila lavoratori, che a fine stagione avranno bisogno di conoscere quali saranno i passi successivi per ricevere gli eventuali ammortizzatori sociali, le strutture della Filcams Cgil in tutta Italia forniscono informazioni e assistenza anche per presentare le domande per ricevere le indennità previste dalla legge (la Naspi). Un tema questa su cui il sindacato ha già lanciato l’allarme. Nel mirino la scelta del Governo di «”regalare” – lamenta il sindacato – un me se di indennità di disoccupazione in più a quei lavoratori che abitualmente lavorano almeno 6 mesi l’anno e che ora per effetto delle nuove norme si troveranno un sussidio dimezzato rispetto al passato (3 mesi di copertura contro 6)». Una soluzione che però sembra scontentare tutti: «Se i rumors di questi giorni saranno confermati, saremmo di fronte ad un palliativo inefficace e davvero distante anni luce dalle nostre richieste – afferma Cristian Sesena Segretario Nazionale della Filcams Cgil – si continua a considerare quasi 4oomila lavoratori del settore turismo come soggetti cui concedere una forma di assistenzialismo e non soggetti strategici su cui investire». Le organizzazioni sindacali durante le audizioni in commissione lavoro alla camera avevano chiesto estendere anche all’anno in corso le tutele previste per il 2015 e l’apertura di un contestuale tavolo di confronto per definire in modo condiviso una soluzione strutturale, richieste in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per il Turismo in via di approvazione. Nel mirino le scelte dell’Esecutivo a sostegno del reddito: «Assistenzialismo invece di azioni strategiche»