Il Sole 24 ore – Sugli esuberi dell’Ibm intervenga il Mise

01/07/2016

La vertenza sui 156 esuberi della controllata Ibm Sistemi Informativi potrebbe presto arrivare sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico. A seguito dell’ennesima fumata nera nell’incontro sulla procedura di mobilità tenutosi martedì all’Unione industriali di Roma, i sindacati hanno infatti inoltrato al Mise formale richiesta di incontro, attivando al tempo stesso iniziative per alzare il livello dello scontro come la proclamazione di un pacchetto di 40 ore di sciopero da gestire a livello delle sedi locali e l’apertura di una petizione online all’azienda per il ritiro della procedura (mille, in due giorni, le firme raccolte). Tra i 958 lavoratori dell’azienda nata a Roma alla fine degli anni Settanta e rilevata, a metà dei Novanta, dalla multinazionale di informatica c’è evidentemente grande agitazione. Il tema del contendere è sempre la mobilità avviata nei confronti di 156 dipendenti. Motivo dei tagli, secondo il testo della procedura, il «calo dei volumi di fatturato», la «decrescita del portafoglio ordini e la conseguente necessità di riallineare gli organici alle esigenze correnti di mercato nonché a garantire la sostenibilità aziendale». Aree impattate: la divisione Global business Services e le funzioni di staff. Quanto alle sedi, la più colpita è quella di Roma con 135 esuberi, davanti a Milano (12),Torino(6) e Perugia (3). Tre anni fa, per far fronte alla difficile situazione in cui versava l’azienda, 292 dipendenti furono messi in cassa integrazione, con un piano di riorganizzazione chiamato “The last chance”. «La situazione che si è venuta a creare – spiega Massimo Mensi di Filcams – è inaccettabile. Siamo davanti all’ennesima prova del fatto che la multinazionale americana non crede nel nostro Paese». La richiesta che i sindacati hanno provato a portare al tavolo, negli ultimi incontri, è il ritiro della procedura e il ricorso ad ammortizzatori sociali meno impattanti come i contratti di solidarietà difensiva. Per Sistemi Informativi, «il cambiamento è una costante nell’industria dell’It e la trasformazione una caratteristica permanente dei suoi modelli. Ciò comporta un ribilanciamento delle competenze per poter soddisfare meglio le richieste dei clienti». Se ne riparlerà, sempre in sede sindacale, il 12 luglio.