Il Sole 24 ore -Più incentivi mirati e pacchetto welfare per i negozi Gucci

01/02/2017

I 600 lavoratori del canale retail del gruppo Gucci sono i primi a beneficiare di una stagione che i sindacati definiscono «ottima». La conferma la daranno i conti, ma addetti alla vendita, alle casse, ai magazzini, alla sartoria e al back office vedranno presto un miglioramento della busta paga per effetto dell’accordo firmato ieri dall’azienda e da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Il nuovo integrativo del gruppo Gucci sarà valido fino alla fine del 2018 e ha portato a un aumento medio della retribuzione fissa del 3% nel biennio e del 10% sulle maggiorazioni del lavoro festivo e domenicale, secondo il calcolo dei sindacati.

Per i venditori è stato rivisto il sistema incentivante. In passato era legato solo al budget di negozio, adesso, come conferma l’azienda, sarà basato anche su una percentuale crescente delle vendite individuali. Ma non solo. Entrano nel sistema «altri obiettivi variabili, come il rapporto ingressi-vendite o il cross-selling, decisi periodicamente – spiega Luca de Zolt della Filcams Cgil –. I tre indici avranno sulla busta paga un effetto migliore dell’integrativo precedente». Nell’accordo è stato inoltre previsto un rafforzamento dello storico programma Welfare for you con un wallet da 300 euro annui (per 2016, 2017 e 2018) da spendere in servizi e rimborsi per spese sanitarie, istruzione, cinema, viaggi, corsi di lingua e previdenza complementare.

Per la parte normativa è stata migliorata la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con l’introduzione di una programmazione trimestrale degli orari e il riconoscimento di week end e domeniche libere a rotazione per tutti e sono stati rafforzati gli istituti per la genitorialità, sia per figli naturali sia per le adozioni, con l’estensione dei diritti alle coppie dello stesso sesso. Previste infine misure a sostegno delle vittime di violenza di genere.

I dati definitivi del 2016 verranno annunciati il 10 febbraio, ma nel terzo trimestre le vendite Gucci (che nel 2015 avevano sfiorato i 4 miliardi) erano salite del 17%. Marco Bizzarri, ceo dalla fine del 2014, l’ha sempre detto: «Il successo di Gucci èdi tutte le persone che vi lavorano». L’accordo dimostra che i risultati economici positivi possono essere, a loro volta, di tutti.