Il Sole 24 ore – Multiservizi trattative interrotte e sciopero

23/02/2017

Ancora una fumata nera per il rinnovo del contratto Multiservizi che riguarda l’ampia platea (secondo Anip Confindustria di 2,5 milioni di addetti) dei lavoratori di aziende e cooperative che offrono servizi che vanno dalle pulizie al facchinaggio al portierato. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti nell’ultimo incontro con Anip Confmdustria, Agci Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Legacoop Servizi, Unionservizi Confapi hanno interrotto la trattativa, data l’impossibilità di raggiungere un accordo su temi come l’assenteismo su cui le imprese chiedevano regole più stringenti. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e 8 ore di sciopero. Inaccettabile per Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti che «a 46 mesi dalla scadenza del contratto nazionale, le controparti datoriali si siano presentate al tavolo con una pregiudiziale legata al peggioramento del trattamento normativo ed economico di malattia per proseguire nel confronto». Oltre a questo, per i sindacati «sono state presentate proposte imprenditoriali peggiorative su salario, cambio di appalto e condizioni di lavoro per i nuovi assunti». Secondo una nota congiunta della parte datoriale, il lungo confronto «aveva visto un progressivo avvicinamento delle posizioni che aveva portato ad un pacchetto di argomenti». Tra questi, continua la nota, «il tema dell’adozione di misure di contrasto alle forme di microassenteismo fondate su un ricorso anomalo all’istituto della malattia ha sempre rivestito particolare rilievo». Secondo i dati elaborati dalle imprese del settore, infatti, il trattamento dei primi tre giorni di malattia (cd. periodo di carenza) incide nell’arco dell’anno per quasi l’8o% del trattamento complessivo di malattia.