Il Sole 24 Ore – Domenica «maggiorata» per Esselunga

12/05/2018

Esselunga ritocca l’assetto delle domeniche, rivedendo il numero di quelle lavorate e anche la loro maggiorazione. L’ipotesi di accordo raggiunta con Filcams, Fisascat e Uiltucs – da sottoporre ai lavoratori -, sancisce la fine della fase speri- mentale sul lavoro domenicale, cominciata poco più di un anno fa, e introduce alcune modifiche rispetto al passato. I full time potranno infatti avere cinque domeniche libere l’anno, mentre per i part-time verticali saranno tre. A questo si aggiunga anche la maggiorazione sul piano economico. Dalla 24esima domenica alla 36esima, la maggiorazione sarà del 35%, mentre dalla 37esima in poi del 40 per cento. Con questa operazione l’azienda mette sul piatto un costo annuo di quasi un milione di euro. L’accordo interessa, secondo un computo del sindacato, qua- si un quarto della popolazione aziendale (sono 23mila gli ad- detti del gruppo) che era stata assunta con la giornata di domenica come giornata normale di lavoro. «Nei prossimi anni questi lavoratori saranno destinati ad aumentare in maniera esponenziale e rivendicheranno sempre più tutele e rappresentanza», dice la Filcams. Ai lavoratori full-time che non hanno l’obbligo della prestazione lavorativa la domenica, a fronte di 12 o 13 volontarietà espresse, a seconda del reparto in cui lavorano, verrà garantito un week end libero dal lavoro. I sindacati spiegano inoltre che è stato potenziato e reso più stringente il diritto di informazione per la Rsu e Rsa di negozio. «I nostri delegati – sottolinea la «I nostri delegati – sottolinea la Filcams – sono stati i veri protagonisti di questo faticoso per- corso e hanno saputo far vivere i contenuti degli accordi di volta in volta sottoscritti, affrontando non poche difficoltà a livello di negozio nella relazione non sempre facile con i direttori». L’accordo si inserisce nel piano di potenziamento del welfare e del benessere organizzativo a cui l’azienda sta la- vorando. Nei prossimi mesi, i sindacati comunque hanno espresso l’intenzione di affrontare il capitolo complessivo della organizzazione del lavoro. La sede di questa nuova importante fase di confronto sarà quella del rinnovo del contratto integrativo aziendale.