Il Sole 24 ore – Conad chiude gli uffici Auchan Licenziati 817 impiegati

25/01/2020

L’acquisizione di Auchan da parte di Conad sembra diventare sempre più l’Ilva della Gdo italiana. Margherita distribuzione ha avviato la messa in mobilità di ben 817 lavoratori impiegati in tutte le strutture di sede. I tagli più drastici colpiscono il quartier generale di Rozzano, nel milanese, dove lavorano impiegati che si aggiungono ai dirigenti per i quali da qualche tempo sono in corso le procedure di riduzione e messa in mobilità. Tutte le altri sedi periferiche sono colpite dai tagli con tutti gli uffici distaccati. Il tutto avviene secondo il piano industriale di Margherita distribuzione, bad company che fa capo a Bdc Italia, società creata da Conad e da Wrm del finanziere Raffaele Mincione, da portare a termine entro il primo semestre. Nella prima fase si interviene sul contenimento dei costi, incluso quello del lavoro, per poi recuperare marginalità e profitti con l’adozione del modello Conad, in particolare sul piano commerciale. Gli esuberi sarebbero oltre 6100, ma 3mila addetti rientreranno in Conad portando cosi, secondo il gruppo bolognese, il numero degli esuberi a 3105 lavoratori.
«L’annuncio dello svuotamento delle sedi, oltre a mettere nel panico persone, esplicita che la vertenza precipiterà velocemente – commenta Alessio Di Labio, segretario nazionale della Filcams Cgil -. Su questo il Mise e il ministero del Lavoro dovranno finalmente responsabilizzarsi e avere un ruolo attivo e non di semplici spettatori». Margherita Distrizione, secondo il gruppo bolognese, nell’ultimo biennio ha fatto segnare un -4,7% dei ricavi su base annua e ricavi medi per superficie inferiori del 50% rispetto alla media del mercato oltre alla disaffezione della clientela. Si parla di ricavi stimati in calo del 10 % nel 2019. Ai lavoratori in mobilità vengono offerti, sussistendone i presupposti, un pacchetto di strumenti per attutire gli effetti del provvedimento. In questo scenario potrebbero essere adottati piani di riqualificazione o/e ricollocazione, pensionamenti e pre pensionamenti, outplacement, mobilità volontaria e incentivata. In quest’ultimo caso si ipotizza 34mila euro lordi, di fatto un anno di stipendio, per chi tra i addetti in mobilità si licenzierà.
Da ricordare che l’acquisizione di Auchan Italia da parte di Conad avvenne senza debiti pregressi e con un capitale sociale di un miliardo di cui 500 milioni versati da Auchan holding per coprire circa 30 mesi di possibili perdite. In quella che poi Francesco Pugliese, patron di Conad, definiva un salvataggio in nome dell’italianità è stato chiesto «un intervento straordinario ai fornitori come parte di un pacchetto di attività per il rilancio di Auchan» come recita una nota di Conad. Un contributo “una tantum” sotto forma di extra sconto, fino al 20% applicato sulle fatture di luglio e agosto 2019. Una terapia che secondo Conad avrebbe allineato le performance di Auchan alla media del mercato (+0,9% alla 41esima settimana ). Un risultato sufficiente per fare dire a Conad «il primo ritorno alla crescita registrato sulla rete Auchan». L’avvio della mobilità si preannuncia come la prima fase perché poi sarà la volta del personale impiegato nei punti vendita dove ci sarebbero alcune migliaia di posti di lavoro a rischio. Solo nel Veneto si parla di 480 addetti impiegati negli iper a rischio esubero su un totale di 1300 lavoratori in 23 punti vendita ex Auchan. Nei 14 iper che passeranno a Conad si stimano altri 120 esuberi dovuti ai tagli degli spazi di vendita. In Lombardia non si sa quale sarà la sorte di diversi punti vendita Auchan come, per esempio, quello di via Lario a Monza o quello di Nerviano. La proprietà dell’immobile è passata al fondo Alpha Square e per ora non si sa quale sarà la sorte dei 180 lavoratori del market. Quello di Rescaldina, nell’hinterland di Milano, dovrebbe passare dopo il taglio delle superfici e del personale a un’altra insegna, forse Conad. In Sardegna potrebbero perdere il lavoro quasi 370 dipendenti Auchan. Difficile prevedere a quanto arriverà il totale ma probabilmente si supereranno i mila esuberi strutturali dell’ex Ilva.