Il Sole 24 ore – Basta tassa sui licenziamenti

27/09/2016

Dal negoziato peri il contratto, imprese di pulizie e sindacati inviano un documento all’esecutivo Chiesta la sospensione per il 2017, in vista dell’esonero definitivo, della tassa sui licenziamenti.

Aziende di pulizie e servizi integrati e multiservizi e sindacati dicono basta alla tassa sul licenziamento in caso di cambio appalto, introdotta dalla legge Fornero (legge 92/2012). Dall’incontro di ieri per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è uscito un documento con cui, tra gli altri, Anip Confmdustria, Agci Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Legacoop Servizi, Unionservizi Confapi, Filcams Cgil.FisascatCisleUil trasporti Uil chiedono al Governo di sospendere anche per il 2017 la tassa sul licenziamento, in vista dell’esonero definitivo. Su questa misura si è registrata una sostanziale convergenza delle parti. Per le aziende è una spada di Damocle e un salasso perché impone di accantonare l’onere derivato dalla tassa sul licenziamento anche per i lavoratori che non perderebbero il posto di lavoro perché in caso di cambio di appalto passano direttamente all’azienda subentrante. Tra l’altro la tassa dovrebbe essere versata all’Inps e andare ad alimentare la Naspi di cui però «i lavoratori non potrebbero beneficiare perché in caso di cambio di appalto non si ha il licenziamento con perdita del posto di lavoro. In questo caso il licenziamento è un fatto tecnico – spiega Giovanni Dalò, funzionario nazionale della Filcams Cgil – e la riassunzione avviene immediatamente nella società che ha vinto il nuovo appalto». Il legislatore, osserva sempre Dalò, «non è entrato nel merito delle peculiarità del settore delle imprese di pulizia e multiservizi dove esiste la clausola sociale, prevista dall’articolo 4 del contratto nazionale, che in caso di cambio d’appalto tutela il lavoratore perché se l’azienda perde l’appalto il lavoratore viene assorbito dall’azienda subentrante. Chi vince la gara, insomma, ha l’obbligo di assumere i dipendenti dell’impresa uscente». Al netto della convergenza sulla tassa sul licenziamento nella giornata di ieri sono stati passati in rassegna ancora una volt a i temi centrali del negoziato che va avanti ormai da 4 anni. Resta ferma la volontà di tutte le parti di arrivare a una rapida conclusione del negoziato per dare a tutti ilavorat ori del settore (pulizie, servizi integrati e multiservizi per la gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari e urbani pubblici rappresentano una platea di quasi 2,5 milioni di persone) il nuovo contratto di lavoro. Al termine della giornata di ieri è stato deciso di circoscrivere il negoziato a una serie ditemi che vanno dalla tassa sul licenziamento su cui è stato appunto prodotto un documento comune, alla salute e sicurezza, al trattamento economico in caso di malattia, all’assenteismo, al salario e, tema non meno spinoso degli altri, alla durata e decorrenza del nuovo contratto vista la lunga vacanza contrattuale. I prossimi incontri sono stati fissati per il 26 ottobre e l’8 novembre.