Il sindaco di Bari blocca le mense

11/04/2003
             
            VENERDÌ, 11 APRILE 2003
             
            Pagina 26 – Cronaca
             
            L´inchiesta
             
            Il sindaco di Bari blocca le mense
             
            Caos a scuola e i ragazzini non mangiano
             
             
            Chiesto un servizio alternativo per le elementari
             
             

            BARI – È rivolta dei genitori contro il servizio mensa nelle scuole materne ed elementari. Dopo gli arresti dei vertici baresi de "La Cascina", ieri mattina si è scatenato il caos negli istituti scolastici. Mense disertate, dirigenti scolastici disorientati sul da farsi, mamme davanti alle scuole pronte a riprendersi i bambini. Sono nel pomeriggio, sull´onda della protesta e della notifica dell´ordinanza della Procura, il sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia ha disposto, in via cautelativa, la sospensione del servizio di refezione in tutte le scuole cittadine a partire da oggi. I genitori, intanto, si sono riuniti in comitato e sono determinati a costituirsi parte civile «per chiedere il risarcimento di eventuali danni» subiti dai bambini. Al Comune hanno chiesto «di attivare da subito un servizio alternativo di qualità e garanzia».
            Nel Policlinico di Bari, l´epicentro dell´inchiesta giudiziaria, il direttore generale Pompeo Traversi ha convocato i dirigenti sanitari per esaminare la situazione: «Fra un paio di giorni avremo un programma ben definito sulle cose da fare». L´azienda sanitaria di Maglie, nel Leccese, ha preferito sospendere l´affidamento del servizio che sarebbe cominciato a fine aprile. Nelle altre Asl, dove "La Cascina" si è aggiudicata il servizio,

            i direttori generali hanno disposto controlli più rigorosi. Ieri gli ispettori della Ausl di Lecce hanno effettuato prelievi nei centri cottura per i pasti delle scuole materne,
            in quello dell´ospedale cittadino e nella sede della mensa universitaria.
            Negli ospedali delle Asl di Bari, Altamura e Putignano, i direttori generali dicono di

            avere la situazione «sotto controllo» ma l´ordine è di intensificare le verifiche.
            A Rionero in Vulture, in Basilicata, l´ospedale Oncologico regionale ha già avviato la procedura di risoluzione del contratto di fornitura di «un numero limitato di prodotti confezionati», con una delle aziende fornitrici de "La Cascina".
            A Pescara, i Ds hanno sollecitato ispezioni nelle mense scolastiche e ospedaliere abruzzesi.
            (piero ricci)