Il sindacato spera nel suo impegno per il dialogo

01/03/2004


SABATO 28 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 11 – Economia
 
 
LE REAZIONI
Il sindacato spera nel suo
impegno per il dialogo


          ROMA – L´auspicio del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, è che Montezemolo sia «un presidente rappresentativo, di svolta, che dialoga con tutto il sindacato». Per il momento, però, Epifani non vuole commentare la candidatura unica del presidente della Ferrari al vertice della Confiundustria: «Aspettiamo gli atti conclusivi di questa vicenda e il discorso programmatico di chi sarà eletto, poi potremo esprimere un giudizio».
          Anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, preferisce non sbilanciarsi: «Le persone le scelgono loro. A noi interessa quello che poi fanno». Angeletti fa notare che gli industriali «scelgono sempre le persone più adatte a rappresentare gli interessi delle imprese: l´importante è che poi costoro facciano una politica utile, oltre che per le imprese, anche per il Paese e per i lavoratori».
          Non sono dichiarazioni così favorevoli come quelle che Montezemolo ha incassato dai partiti del centrosinistra (Fassino, ad esempio, ha detto che quella di Montezemolo è «un´ottima candidatura: so che è un uomo capace, in grado di rappresentare bene l´imprenditoria italiana»), ma rappresentano comunque una sorta di fiduciosa apertura di credito verso il successore di D´Amato, che viceversa non ha mai goduto di grande popolarità negli ambienti sindacali. A qualcuno, comunque, la svolta pare evidente. Non foss´altro che per le prese di posizione di Montezemolo, nei mesi passati, a favore di un «dialogo costruttivo con i sindacati» e della concertazione, giudicata un «punto fondamentale».
          (r.d.g.)