Il sindacato sciopera contro i negozi aperti a Natale

21/12/2012

I sindacati dichiarano guerra alle aperture straordinarie di negozi e centri commerciali. E, di fronte alla possibilità che le saracinesche in città rimangano alzate nei giorni festivi del periodo natalizio, in virtù della liberalizzazione totale dei giorni e degli orari di apertura introdotta dal Governo Monti, si mobilitano proclamando lo sciopero del commercio per i125 e 26 dicembre e per il 1 gennaio.
«Pochi giorni fa abbiamo lanciato un appello alle aziende della grande distribuzione organizzata affinché non aprissero i punti vendita in occasione delle prossime festività natalizie», spiegano i rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. «Anche se molte ci hanno ascoltato, qualcuna ha comunque deciso di tenere aperto senza alcuna considerazione della fatica e dello stress accumulato in questo ultimo periodo dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore, non lasciandoci altra scelta che proclamare Io sciopero per consentire a chilo vorrà di celebrare in maniera adeguata queste importanti ricorrenze».
Il riferimento è «ad alcuni Billa, che in centro potrebbero rimanere aperti anche nella giornata di Natale», spiega Graziella Cameri, segretaria generale della Filcams Cgil Milano. E ad «alcuni negozi in corso Vittorio Emanuele e centri commerciali, che hanno espresso l`intenzione di aprire il giorno di Santo Stefano». Lo stesso vale per il 1 gennaio, visto che diversi gruppi e commercianti «hanno annunciato di voler tenere aperto perché per loro è una buona opportunità» prosegue Carneri. Ma a aperti in tutto il periodo saranno anche i negozi in Stazione Centrale, «per i quali però il discorso è diverso – conclude Cameri – perché in quel caso si garantisce un servizio ai viaggiatori, come d`altra parte accade negli aeroporti».