Il risveglio di Napoli, 100mila «No» alla camorra

18/12/2006
    sabato 16 dicembre 2006

      Pagina 8 – Interni

      Il risveglio di Napoli,
      100mila �No� alla camorra

        Lo sciopero per la legalit� di Cgil, Cisl e Uil porta nelle strade una folla immensa
        Ci sono le fabbriche, ma anche le scuole, le istutuzioni. Epifani: �Il futuro riparte da qui�

          MARIANO HA 17 ANNI, fino a un mese fa era un �disperso�: alla scuola aveva preferito la strada di una delle tante periferie anonime che i clan hanno sottratto allo Stato. Poi a Ponticelli incontr� il sindacato, impegnato a costruire una grande mobilitazione anticamorra nei quartieri. Il giorno dopo torn� a scuola e ora � nelle prime file del corteo, dietro lo striscione del suo Istituto tecnico commerciale. Nicola di anni ne ha 54, e da 25 lavora a Pomigliano, �’a fabbrica�, da queste parti. Si � alzato alle 4, due ore prima del solito, �perch� era fondamentale esserci, testimoniare che un’altra Napoli � possibile. Basta volerlo�. � bastato volerlo, infatti, perch� una volta tanto, ci fosse �’o miracolo�. In centomila hanno sfilato, cantato, scandito slogan dalla Ferrovia a Piazza Dante nelle 8 ore in cui Napoli ha ripreso in mano il proprio destino.

          L’elenco delle adesioni non finisce mai: i comuni, le province, le sette universit� campane, la Chiesa, la magistratura, la scuola. E ancora: lo spettacolo, lo sport, la cultura. Ma � il mondo del lavoro quello che edifica, con una presenza che supera le pi� ottimistiche previsioni di Cgil, Cisl e Uil, l’argine pi� robusto contro la cultura della violenza �che si vuole rubare il futuro dei figli miei�, urla rabbioso Michele, 45 anni, cassintegrato di Giugliano, che si � presentato all’appuntamento travestito da Babbo Natale. �� una mobilitazione impressionante – commenta il presidente dell’Antimafia Francesco Forgione. – La dimostrazione che in questa regione c’� un’antimafia sociale fortissima. D’altronde, qui nell’ultimo anno ci sono state 2000 denunce di estorsioni, agiscono sette associazioni antiracket e antiusura. A Palermo, c’� una sola associazione e nel 2006 le estorsioni denunciate sono state in tutto una ventina�.

          Epifani, Angeletti e Bonanni sfilano lentissimi. Al fianco del segretario generale della Cgil anche Sergio Cusani, zucchetto arcobaleno e giaccone di velluto. Intorno, il popolo delle fabbriche. Tutte: Whirlpool, Ansaldo, Fincantieri, Avis, Biticino, Merid, Indesit, i metalmeccanici del porto. E poi: il pubblico impiego, la sanit�, i trasporti, che hanno garantito i servizi nella fascia protetta. Tante le delegazioni provenienti da altre regioni, non solo del Sud. I Ds napoletani e la Sinistra giovanile, con uno striscione di 200 metri quadrati.

          A piazza Borsa nel corteo entra Rosa Russo Iervolino: �� la giornata dell’orgoglio napoletano e di un’intera regione stanca del clima di sopraffazione permanente che la camorra vorrebbe creare�.

          I ragazzi delle scuole cittadine fanno un baccano d’inferno. Srotolano tatzebao colorati, cantano �Bella Ciao�, mostrano la molletta della campagna �Non mollare�. I vertici confederali raggiungono il palco. Apre Angeletti, chiude Epifani. Il segretario della Uil � drastico: �Non ci pu� essere sviluppo dove lo Stato d� l’idea di essersi liquefatto. Il Piano Amato sulla carta � buono, ma aspettiamo i fatti�. Il leader della Cisl, Bonanni: �Siamo stufi dell’ordinariet� dello Stato, le istituzioni si mettano alla testa del rinnovamento morale�. Ma il senso della giornata lo d� Guglielmo Epifani: �Centinaia di migliaia di lavoratori hanno rinunciato a una giornata di salario per testimoniare la propria passione civile. Il futuro di Napoli riparte da questa piazza�. Poi ricorda quel giorno in cui Mariano disse no alla camorra: �A Ponticelli abbiamo capito che i ragazzi di Napoli sono pi� adulti dei loro coetanei di altre parti del paese, perch� sanno gi� cos’� il bene e cos’� il male. Non li lasceremo soli�.