Il riposo resterà di domenica

13/01/2003

          11 gennaio 2003

          Il riposo resterà di domenica

          MILANO. È cominciata ieri con l’informativa
          del ministro Roberto Maroni in Consiglio
          dei ministri la prima fase del recepimento
          della direttiva europea sull’orario di lavoro.
          Si tratta di un testo che, pur essendo stato
          emanato nel 1993 e nonostante un avviso
          comune delle parti sociali nel 1997, non è
          mai stato introdotto nell’ordinamento italiano.
          L’ultimo fallimento alla fine dello scorso
          anno quando dopo quattro mesi di trattativa
          sindacati e parti datoriali non hanno siglato
          un’intesa. Spetterà così all’Esecutivo elaborare
          un decreto che contenga i principi della
          direttiva europea, a partire dalla definizione
          del giorno di riposo settimanale che, stando
          alle rassicurazioni del ministro Maroni, resterà
          la domenica, alla questione del lavoro
          straordinario (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).
          Stando al testo della Ue, infatti, il tetto massimo
          dell’orario di lavoro settimanale dovrebbe
          attestarsi a 48 ore, inclusi gli straordinari.
          Il testo dell’Esecutivo sarà pronto per il Consiglio
          dei ministri della prossima settimana.
          Dopo andrà all’esame della Conferenza Stato-
          Regioni e delle commissioni Lavoro di
          Camera e Senato, per poi tornare in Consiglio
          dei ministri per il varo definitivo. Tempi
          previsti al massimo prima dell’estate.