Il rinnovo del contratto è qualità del lavoro

18/09/2002

il M agazine Filcams Cgil
notizie dal commercio turismo servizi

mercoledì 18 settembre 2002

Verso la Conferenza Nazionale del Turismo

Il rinnovo del contratto è qualità del lavoro

«Il governo deve dare un primo segnale: deve dimostrare che attorno al turismo c’è una ripresa di attenzione, perché finora non c’è stata nemmeno l’applicazione delle leggi che già esistono»

Nedo Bocchio

ROMA – Il 27 e 28 di settembre, a Lamezia Terme, si svolgerà, organizzata dal ministero delle Attività Produttive, la Conferenza Nazionale del Turismo. Vi parteciperanno gli assessori regionali al turismo, le associazioni di Comuni e Province, l’Unione delle Camere di Commercio, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, le associazioni delle imprese turistiche, i sindacati dei lavoratori.

Una molteplicità di voci sarà il tratto caratteristico della Conferenza; che tuttavia dovrà saper fornire, a consuntivo, un tracciato univoco per tutte le forze che compongono il variegato settore del turismo.

Carmelo Caravella, segretario nazionale della Filcams e responsabile per il turismo, dice che alla Conferenza le federazioni sindacali del turismo porteranno pochi punti, ma precisi.

«Il governo – dice Caravella – deve innanzitutto dare un primo segnale; deve dimostrare che attorno al turismo c’è una ripresa di attenzione. Il turismo è sempre detto settore centrale per l’ economia italiana; ma finora non c’è stata nemmeno l’ applicazione delle leggi che già esistono. Il primo banco di prova sarà la legge Finanziaria con gli stanziamenti che deciderà per il settore. Se gli stanziamenti saranno di fatto inesistenti così come è nel Dpef, allora sapremo che siamo ad affermazioni di interesse alle quali non corrisponde alcuna sostanza.

«L’altro punto che a noi preme è costruire con le Regioni (a loro compete la potestà legislativa) un tavolo certo di confronto sulle leggi. Già ora noi abbiamo alcuni casi di dialogo sociale sul territorio. Sul territorio, più che con le Regioni; comunque la nostra esperienza è sotto il segno dell’episodicità. Noi crediamo che il confronto debba diventare prassi comune. Per questo noi premiamo affinché sia stabilito un protocollo con la Conferenza delle Regioni.

«C’è poi un tema per noi fondamentale, il rispetto della clausola sociale, il rispetto dei contratti firmati da sindacati rappresentativi. Questo non è semplicemente, per i sindacati dei lavoratori, un tema dovuto. È la strada maestra sulla quale ci muoviamo, perché noi crediamo che tra le qualità di cui questo settore necessita ci sia anche la qualità del lavoro e dei lavoratori. Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro non è altra cosa; è un punto sensibile della qualità del settore. La discussione non sta dando risultati. Occorrerà rivolgersi ai lavoratori».