Il programma del Fisco: una dote per ogni figlio

26/07/2007
    giovedì 26 luglio 2007

    Pagina 7 – Economia

      Una dote per ogni figlio,
      poi Ici e affitti

        Ecco il programma del Fisco. E per le imprese aliquote giù di 5 punti

          ROMA – Assegno unico per i figli, riduzione delle tasse sulla casa e sulle imprese, semplificazione fiscale per le piccole aziende. Finita la prima fase di emergenza, il governo Prodi si prepara a scrivere la sua seconda Finanziaria con l´obiettivo di ridurre la pressione fiscale. Al piano, annunciato ieri dal viceministro dell´Economia Vincenzo Visco lavoreranno per tutta l´estate i tecnici: potrà essere messo nero su bianco e tradotto in norme con la Finanziaria 2008. La condizione è l´inizio della riduzione della spesa primaria: in quel caso tutto l´extragettito fiscale potrà andare alla riduzione delle tasse.

          Nasce l´assegno per i figli. Quella che viene finita una «priorità» della politica fiscale è la famiglia e per questo si profila una vera e propria rivoluzione: le detrazioni Irpef per i figli e gli assegni al nucleo familiare verranno unificati. Nascerà un nuovo istituto che sarà, come ha spiegato Visco, «una più robusta dote per il figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori». In pratica sarà istituito un assegno in contanti per le famiglie cosiddette «incapienti», cioè quelle che hanno un reddito talmente basso da non poter beneficiare delle detrazioni, mentre il medesimo assegno si trasformerà in una detrazione dall´Irpef per i redditi più alti.

            Ici e casa: tasse più leggere. Ne parla il Dpef e c´è un disegno di legge delega in Parlamento che già fissa, a regime, una franchigia Ici fino a 150 metri quadrati: se passasse quasi il 70 per cento delle prime case sarebbe esentato. Visco ha confermato ieri che la riduzione dell´Ici ci sarà, a partire dal prossimo anno: si tratterà di un «alleggerimento generalizzato, ma graduato a seconda delle situazioni». Il viceministro avrebbe preferito maggiore prudenza ma ha detto che si adeguerà al dettato del Parlamento: l´obiettivo tuttavia dovrebbe essere meno radicale di quello prospettato dal disegno di legge, infatti per Visco l´obiettivo da raggiungere è quello di esentare il 40 per cento delle famiglie. Attualmente la detrazione di 103 euro consente di arrivare al 40 per cento solo nei comuni sotto i 5.000 abitanti mentre si scende all´8 nei centri sopra i 500 mila. Mentre, come ha valutato la Banca d´Italia, l´esenzione di 290 euro prospettata dal provvedimento parlamentare farebbe salire la platea degli esenti al 70 per cento dei proprietari.

              Affitti: proprietari e inquilini. Per gli inquilini si prevede, in analogia con chi possiede la casa di abitazione, l´introduzione di sconti fiscali sulle spese di affitto che sarà graduata per aree geografiche. Si attende anche, per i proprietari di appartamenti che vengono dati in affitto, l´uscita del reddito da locazione dall´Irpef e la sua tassazione attraverso una cedolare secca che potrebbe essere del 20 per cento.

                Riduzioni per le imprese. La base di lavoro è quella della Commissione Biasco: ridurre le tasse sulle imprese perché in Europa, a partire dalla Germania, lo stanno già facendo e rischiamo di rimanere indietro. In base a prime elaborazioni, la riduzione delle aliquote dell´Ires (la vecchia Irpeg), ha detto Visco «potrebbe essere di cinque punti percentuali» (oggi siamo al 37,25 compresa l´Irap contro una media Ue del 30 per cento). Si prospetta inoltre l´introduzione di una tassazione forfettaria per le piccole imprese e una semplificazione degli adempimenti: si pensa alla unificazione delle varie imposte con una tassa unica.

                  Federalismo fiscale in arrivo. L´obiettivo è di dare maggiore autonomia tributaria a Comuni e Regioni, garantendo la riduzione delle differenze. Lo schema è che i tributi regionali e locali e le compartecipazioni a quelli erariali saranno la fonte primaria di finanziamento. Il resto avverrà attraverso specifici tributi locali.

                    Parola d´ordine: semplificare. Sarà migliorata l´efficienza dell´amministrazione finanziaria, accelerato il sistema dei rimborsi, riformato il contenzioso fiscale.

                      (r. p.)