Il primo marzo sciopero degli stranieri Aderisce la Filcams

23/02/2010

TRENTO— Il Trentino è pronto a scendere in piazza per dire no al razzismo. Da un mese a questa parte è nato anche a Trento il comitato popolare Primo marzo 2010 per lo sciopero degli stranieri. Sul fronte sindacale l’unica a rispondere all’appello è la Cgil-Filcams che nella stessa giornata lancia uno sciopero nel settore dei servizi, del commercio e del turismo. Nel mirino di Casagrande (Cgil) le imprese di pulizia: «Organizzeremo un presidio davanti al Santa Chiara con le lavoratrici delle pulizie per la maggior parte straniere».
«Primo marzo 2010, una giornata senza di noi». È questo il nome completo del collettivo che riunisce immigrati, seconde generazioni e italiani. Tutti accomunati dal rifiuto del razzismo e dell’intolleranza. «Il nostro obiettivo è quello di organizzare per il primo marzo una grande manifestazione dal respiro europeo» spiega il collettivo. L’ispirazione arriva dalla Francia che nella rete ha diffuso la Journèe sans immigrès, 24h sans nous. Un giorno intero in cui gli immigrati incrociano le braccia in modo provocatorio. L’intento è quello di mostrare il vuoto e lamancanza della forza lavoro degli stranieri. Dalla Francia, lo sciopero degli stranieri è arrivato anche in Italia. «Oggi siamo arrivati a 52 comitati in tutt’Italia — spiega Stefania Ragusa, presidente del comitato nazionale —. E in Facebook abbiamo circa 60.000 adesioni». Le sezioni locali, sparse su tutta la penisola da mesi stanno pianificando un cartellone di eventi per l’intera giornata. Per quanto riguarda il Trentino gli appuntamenti principali sono a Trento e Rovereto. Innanzitutto, la Filcams ha indetto uno sciopero contro il razzismo. «Siamo un sindacato di vecchia maniera, sempre vicino ai lavoratori — spiega Ezio Casagrande, segretario Cgil-Filcams del Trentino —. Per questo abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza ai nostri iscritti che ci hanno chiesto un aiuto». L’appuntamento principale della giornata è alle porte dell’ospedale Santa Chiara. Dalle 10 alle 12 ci sarà un presidio a sostegno delle lavoratrici impiegate nel settore delle pulizie, per la stragrande maggioranza straniere. Attraverso il presidio la Filcams è pronta a rivendicare i diritti delle proprie iscritte costrette a ritmi di lavoro forsennati e spesso malpagate. Alla protesta sono invitati tutti i cittadini, non solo gli immigrati. «Invitiamo tutti a presentarsi al Santa Chiara con un indumento o un oggetto di colore giallo» precisa Mattia Pelli del comitato trentino. Il giallo, infatti, sarà il colore simbolo della giornata.