Il premier: con i belli in ufficio aumenta il rendimento sul lavoro

13/03/2003


 
GIOVEDÌ, 13 MARZO 2003
 
Pagina 25 – Cronaca
 
Berlusconi all´inaugurazione di un´azienda: nella scelta del personale giusto guardare anche l´estetica
 
Il premier: con i belli in ufficio aumenta il rendimento sul lavoro
 
 
 
 
CINZIA SASSO

        MILANO – «La bellezza aiuta il rendimento sul lavoro, e questo non vale solo per i belli, ma anche per tutti coloro che vi lavorano a stretto contatto di gomito». È l´ultima uscita di Silvio Berlusconi, che all´inaugurazione di un centro biotecnologico, rapito dalla presenza nelle prime file di tante ricercatrici, non è riuscito a trattenersi: «Devo fare i complimenti ai selezionatori del personale – ha aggiunto – perché hanno tenuto conto non solo delle qualità intellettuali ma anche dei contenuti estetici». Panico tra i brutti, perplessità tra gli addetti ai lavori, anche se non tutti bocciano l´ultimo distillato di filosofia spicciola del premier.
        Dice Luisa Valentini, partner di Quest, società di executive search: «Non credo che la bellezza influisca sul rendimento, ma certo influisce nel creare certe condizioni di lavoro. Nelle attività nelle quali è importante l´aspetto relazionale è vero che l´estetica, ad un esame superficiale, può favorire il successo». Aggiunge Maria Pierdicchi, manager di splendida presenza, responsabile per l´Italia di Standard & Poor´s: «Purtroppo è un po´ vero: gradevolezza, sobrietà, stile, eleganza, sono doti che in un ufficio sono apprezzate. Ma aiutano più il singolo ad aprirsi le porte, che gli altri a lavorare meglio e di più». E Vera Slepoj, presidente della Federazione italiana psicologi: «La bellezza fisica deve corrispondere a quella interiore. È un primo elemento positivo di contatto, ma se non è riempita da contenuti non porta da nessuna parte».
        Preoccupato il cabarettista non proprio bello Dario Vergassola: «Meno male che non è così anche in politica sennò Berlusconi sarebbe già in miniera». E aggiunge: «Io e Berlusconi abbiamo fatto una legge nuova: per noi e per i nostri amici quel discorso sulla bellezza non vale. Sono le nostre rogatorie speciali, e meno male per La Russa che altrimenti chissà come farebbe a stare accanto a Silvio».