Il posto fisso? E´ dei giovani Gli anziani sempre più precari

17/06/2002


DOMENICA, 16 GIUGNO 2002
 
Pagina 5 – Economia
 
LO STUDIO
 
Un´indagine della Cgia di Mestre: più atipici tra gli over 50
 
Il posto fisso? E´ dei giovani Gli anziani sempre più precari
 
 
 
 

ROMA – Il posto fisso? Per l´associazione artigiani Cgia di Mestre (Venezia) è dei giovani. Secondo una rilevazione del centro studi della Cgia, nel 2001, sono stati i lavoratori sopra i 50 anni a registrare la percentuale di atipicità più alta (39,2%) mentre man mano che si scende d´età si abbassa l´indice di precarietà dei neo assunti.
L´elaborazione della Cgia, fatta su dati dell´Inail, prende in considerazione il quasi un milione e mezzo di nuovi assunti nel 2001 e li divide in quattro fasce di età. I neo assunti con oltre 50 anni presentano la percentuale più alta di contratti a tempo determinato (39,2%) mentre nella classe di età tra i 36 e i 50 anni la percentuale a tempo determinato scende al 31%. I dati diminuiscono poi fino al 26,8% per i neo assunti a tempo determinato tra i 18 e 35 anni per scendere al 22,3% per i ragazzi al di sotto dei 15 anni.
«Sono dati estremamente interessanti – dice Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – che vanno tuttavia analizzati con molta attenzione: di sicuro la maggiore flessibilità tra gli ultra 50 enni va letta nella difficoltà di questi lavoratori a rientrare nel mercato del lavoro in maniera stabile». Bortolussi rileva poi come «desta meno preoccupazione, invece, la situazione dei più giovani». «Spesso – aggiunge – abbiamo avuto modo di sentire le grosse difficoltà dei giovani a trovare un posto di lavoro fisso: in realtà questo problema c´è ed esiste, ci mancherebbe, anche se qualcosa sta cambiando».