Il popolo cislino pressa Pezzotta “Questa battaglia va vinta”

12/02/2002

Pagina 30 – Economia
IL RETROSCENA
Per la base della Cisl sull�articolo 18 non � possibile alcuna mediazione
Il popolo cislino pressa Pezzotta "Questa battaglia va vinta"

ROMA – Momenti difficili per il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, uscito stremato ieri da una lunghissima riunione di segreteria: il rischio � che il suo sindacato si spacchi. Dopo le accuse rivolte a Cofferati (�fa solo politica, i suoi toni sono arroganti e offensivi�), Pezzotta non vuole consegnare al suo �antagonista� il timone delle iniziative contro le deleghe del governo e cedere sullo sciopero generale. Nello stesso tempo, per�, non pu� non ascoltare la voce della base cislina, in particolare quella che si leva dalle fabbriche del Nord, contrarie a qualsiasi ipotesi di mediazione con il centrodestra sull�articolo 18, anche dopo l�intesa raggiunta con il vicepremier Fini sul rinnovo dei contratti per il pubblico impiego.
I delegati e i lavoratori Cisl dell�industria non sono attratti dal dilemma �sciopero generale s�, sciopero generale no�, ma in questi giorni un interrogativo se lo sono posto: �Il nostro "no" allo sciopero significa che per noi l�articolo 18 non � pi� un punto imprescindibile?�. Per loro, infatti, bisogna �vincere questa battaglia� e non c�� spazio per le mediazioni tanto meno con i post-fascisti di An. Le piazze riempite dai sindacati durante lo sciopero articolato, d�altronde, erano affollate di cislini con le bandiere a strisce biancoverdi. �Io ho parlato in due citt�, Padova e Venezia, dove ho fatto l�operatore sindacale – dice il segretario confederale Giorgio Santini – ne conosco molti, la gran parte ha forse votato Forza Italia e Lega Nord, ma erano tutti in piazza a protestare contro l�attacco all�articolo 18�.
Anche i metalmeccanici della Fim non hanno dubbi: �Noi non abbiamo cambiato idea – dice Cosmano Spagnolo, responsabile del settore auto – bisogna dare continuit� alla lotta e non dobbiamo escludere, se lo giudicheremo utile, il ricorso allo sciopero generale�. Il Sud, invece, ha dei dubbi: a frenare Pezzotta sullo sciopero generale sono i �dantoniani� di Bonanni, nonch� l�area del pubblico impiego, che ha gi� �incassato� e che non ha alcuna intenzione di �sacrificarsi� con altri scioperi. Molti per� ricordano che proprio l�ex segretario della Cisl, Sergio D�Antoni, negli ultimi tempi della sua permanenza nel sindacato continuava a sollecitare lo sciopero generale contro la Finanziaria predisposta dal governo di centrosinistra. � anche per questo che la base della Cisl si domanda: �La tutela dei lavoratori contro i licenziamenti senza giusta causa non � una battaglia nella quale bisogna impegnarsi con tutte le armi che abbiamo a disposizione, anche con l�arma finale dello sciopero generale?�.
Che cosa far� Pezzotta? Difficile dirlo ora, una cosa � certa: stretto, in segreteria, tra i �professionisti della mediazione� e gli esponenti che fanno capo all�area di centrosinistra, oggi ascolter� con estrema attenzione i 50 membri dell�esecutivo che rappresentano tutte le regioni e le categorie.
(r.d.g.)