Il piccolo impero di Calzedonia

14/05/2002





lunedi 13 Maggio 2002
pag. 27
Veronesi ha creato un gruppo da 235 milioni di euro di fatturato tra calze e intimo

Il piccolo impero di Calzedonia



Sandro Veronesi quarantaduenne di Belluno Veronese, figlio di un idraulico e di una casalinga e unico laureato del piccolo paesino veneto d’origine, più che un manager rampante votato alla carriera ha l’aria del buon padre di famiglia. Eppure in soli quindici anni con un capitale iniziale di 500 milioni di vecchie lire ha creato con i marchi Calzedonia e Intimissimi una tentacolare rete di vendita le cui cifre sono in costante crescita. Rispetto al 2000 il fatturato è aumentato del 47,6% raggiungendo 235,8 milioni di euro con un utile netto di 14,6 milioni di euro, cresciuto del 51% e 1220 negozi in Italia e all’estero dei quali 250 di proprietà. «Puntiamo sul rapporto qualità prezzo e sulla specializzazione. Quando non si usano più le calze cominciamo con i costumi e Intimissimo vende esclusivamente biancheria. La nostra è una fascia media, clienti molto fedeli» .
Tra le prossime novità del gruppo ci sarà la produzione di calze, che prima venivano acquistate fuori, direttamente nelle aziende di Vallese. La storia di Calzedonia comincia con l’incontro con la ragazza che poi diventerà moglie di Veronesi, il cui padre possiede Golden Lady, importante azienda del settore calze da donna. Il giovane inizia a lavorare con il suocero, apprende l’arte e il fatto di essere un dipendente e di dover trattare con clientinegozianti immusoniti e poco cortesi inizia a stargli stretto. Nel 1986 decide quindi di mettersi in proprio e di tentare la fortuna con la vendita diretta. Come? Inventandosi una catena di negozi di sole calze e costumi per uomo, donna e bambino. Nove anni dopo applica lo stesso concetto all’intimo e nasce Intimissimi. Vien da chiedersi come si siano evoluti i rapporti con il suocero, nella cui azienda lavora la moglie: «è il mio peggior concorrente risponde Veronesi ci parliamo poco» .
Calzedonia ed Intimissimi sono un’unica azienda a produzione integrata e verticale. La sede è a Vallese, ma ci sono unità produttive anche in Trentino, Croazia, Bulgaria, Romania e Sri Lanka. Qual è la forza della sua società? «Vogliamo risponde il presidente mantenere un ruolo centrale alla persona. Da noi il 90% delle lavoratrici sono donne, abbiamo quindi creato un nido aziendale per liberarle dall’angoscia di correre all’asilo per prendere i bambini. Devono poter lavorare tranquille» .
renata fontane