Il personale delle biblioteche: «Cassintegrati da un anno»

19/04/2011

Pisa – TORNANO a farsi sentire i 16 lavoratori esternalizzati delle biblioteche universitarie. «Più di un anno è passato da quando siamo entrati in cassa integrazione in deroga – affermano Luca Baroncini, (Rsa Cobas-lavoro privato) e Francesca Grassini (Rsa Filcams- Cgil) – Purtroppo durante quest`anno poco o niente è cambiato e continuiamo a lavorare solo 16 ore a settimana, con stipendi che si aggirano intorno ai 350 euro al mese, ai quali si aggiungono, con le tempistiche più svariate, le misere integrazioni dell`ammortizzatore in deroga. Tra poco anche questo contributo
verrà a mancare, poiché l`accordo tra sindacati ed azienda scade a fine aprile. Inoltre l`appalto per cui lavoriamo avrà termine a luglio 2011. Vorremmo conoscere quale sarà la situazione fino a dicembre, vorremmo capire come sarà il nuovo appalto, perchè da questo dipende il nostro immediato futuro e anche il presente, un presente che viviamo ormai con profonda angoscia». Ma l`ultimo incontro non è servito ad avere rassicurazioni. «Da dicembre ad oggi la direzione amministrativa non ci ha fatto più sapere niente. Si è tentato anche di incontrare il rettore ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Adesso abbiamo saputo che mercoledì 20 aprile il cda dell`Ateneo
approverà il nuovo capitolato d`appalto, che riguarda i servizi integrativi delle biblioteche. Il nostro è un appello ai consiglieri d`amministrazione tutti, perché vigilino su quanto andranno ad approvare e perché si assicurino che il nuovo appalto sia realmente un impegno a migliorare e incrementare i servizi nelle biblioteche».