«Il Patto per l’Italia va rispettato Per giugno riforma dell’articolo 18»

17/02/2003



17 febbraio 2003
«Il Patto per l’Italia va rispettato Per giugno riforma dell’articolo 18»

Maroni: in settimana vertice sui 447 mila rimborsi chiesti dall’Inps per le pensioni

      ROMA – Il governo punta a fare approvare entro giugno il disegno di legge che riforma l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e gli ammortizzatori sociali. A dirlo, alla vigilia dell’avvio dell’iter parlamentare del provvedimento, è il ministro del Lavoro, Roberto Maroni. Il quale ha anche annunciato che nei prossimi giorni incontrerà il commissario straordinario dell’Inps, Paolo Sassi per risolvere il problema della restituzione da parte di 447 mila pensionati delle maggiori somme indebitamente ricevute nel passato dall’Istituto di previdenza. A questo proposito il ministro ha ironizzato sulla richiesta avanzata dai sindacati di categoria di una sanatoria su tali indebiti (che ammontano in media sui 400 euro a persona) sulla falsariga del condono fiscale. «Mi rallegro che chi aveva criticato il governo per i condoni ora li chieda», ha detto. La riforma degli ammortizzatori sociali e dell’articolo 18, arriverà giovedì all’esame della commissione Lavoro del Senato: si tratta delle norme scritte per recepire il Patto per l’Italia, l’accordo raggiunto tra governo, Cisl e Uil. In 4 articoli (ma quello sull’arbitrato nelle controversie di lavoro sarà accantonato) si ridisegnano gli incentivi all’occupazione, si estende l’indennità di disoccupazione e si stabilisce in alcuni casi la sospensione temporanea dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori come misura sperimentale per favorire nuove assunzioni. «Mi auguro che l’iter parlamentare proceda rapidamente per rispettare il Patto per l’Italia» ha detto ieri Maroni confermando l’intenzione del governo di andare avanti anche in presenza di un referendum che va nella direzione contraria. L’auspicio del ministro non è ovviamente condiviso dai parlamentari del Centro-sinistra che chiedono lo stralcio delle norme sull’articolo 18 in attesa dei risultati del voto referendario. Secondo Maroni il testo del provvedimento non ha invece bisogno di ritocchi: «Le modifiche che bisognava fare sono già state fatte» ha detto sottolineando in particolare l’importanza della riforma degli ammortizzatori sociali. Che, ha rilevato Maroni, potranno partire immediatamente dopo l’approvazione della legge dato che «sono disponibili le risorse stanziate con la Finanziaria». Tali risorse, ha aggiunto il ministro, sono sufficienti anche se gli stanziamenti inizialmente previsti pari a 750 milioni di euro sono stati ridotti. «Considerato l’allungamento dei tempi dell’approvazione delle norme l’iniziale stanziamento non sarebbe stato interamente utilizzato.Diversamente non sono stati toccati gli importi previsti per il 2004».
S.Ta.


Economia





I licenziamenti e la legge
      LE NORME IN VIGORE
      L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori stabilisce il diritto di reintegro nel posto di lavoro per il dipendente licenziato senza giusta causa
      IL REFERENDUM
      Il 16 gennaio la Consulta ha giudicato ammissibile il referendum sull’articolo 18 che prevede l’estensione del diritto di reintegro anche ai lavoratori delle imprese con meno di 15 dipendenti
      I TEMPI
      Si dovrebbe andare a votare il referendum tra il 15 aprile e il 15 giugno