Il new padrone sa d’antico

30/01/2001



   


28 Gennaio 2001





Il new padrone sa d’antico
FRANCO CARLINI

Il processo di nuova sindacalizzazione dei lavori hi-tech è appena agli inizi e assai embrionale: dunque il suo esito è tutto fuorché prevedibile.
In ogni caso ha già molte facce; ci sono infatti tentativi di dare coscienza e forza d’urto ai lavoratori della conoscenza e di queste Washtech.org è il principale esempio, anche se non l’unico.
In queste
new unions della new economy, ciò che più colpisce è comunque il vecchio che trasuda dai manager delle aziende dot com: proiettandosi direttamente nel profondo ottocento convocano i quadri, fanno assemblee ai lavoratori per spiegare loro che la presenza del sindacato potrebbere nuocere al business, e spiegano agli stessi increduli che sono tutti padroni, essendo tutti azionisti.
Ci sono poi forme di organizzazione che si rivolgono in maniera più classica alla fasce basse dei lavori di alta tecnologia e queste ultime si apparentano naturalmente con le più recenti e vincenti lotte dei
janitors (uomini e donne delle imprese di pulizie) di Los Angeles e San Francisco.
E infine ci sono i sindacati tradizionali, per esempio quelli del settore delle telecomunicazioni, che mantengono una forte base di iscritti e un solido potere.
Proprio queste Unions classiche stanno utilizzando un altro strumento di pressione, se non di lotta, che in Europa è sconosciuto: i sindacati americani infatti hanno potere di orientamento sui fondi pensione e questi, a lor volta, possono spostare milioni di azioni da un’azienda a un’altra, influenzandone l’andamento di borsa.
Ecco allora che lo strumento finanziario finisce eventualmente per essere un utensile della contrattazione sindacale.