Il Mugello apre la caccia agli investitori privati

21/01/2002





Il Mugello apre la caccia agli investitori privati
Silvia Pieraccini
(NOSTRO SERVIZIO)

FIRENZE – Per anni è rimasto "soffocato" dalla concorrenza di aree più famose e dinamiche, diventate simbolo della vacanza toscana di qualità. Ora anche il Mugello, la zona appenninica a nord di Firenze, mette in campo le sue ricchezze naturalistiche e artistiche e punta sul turismo come fattore di rilancio dell’economia locale. La scommessa più grande è legata al lago di Bilancino, l’invaso costruito (tra polemiche e processi) negli anni 80-90 dalla Regione Toscana con una spesa vicina a 310 milioni di euro per proteggere Firenze dai rischi di alluvione e siccità, destinato a diventare un’oasi turistica attrezzata. E’ per questo che il Comune di Barberino di Mugello e la Bilancino spa, società a maggioranza pubblica creata per gestire e promuovere i 112 ettari di aree demaniali sulle sponde del lago, si sono messi alla ricerca di privati disposti a investire in strutture ricettive, servizi di accoglienza e di ristoro, attrezzature sportive, centro espositivo, parcheggi. Qualche proposta (dal chiosco di panini al campeggio, fino al battello stile Mississipi) è già arrivata, ma ora l’intenzione degli amministratori locali è di coinvolgere grossi imprenditori internazionali, magari attraverso il ricorso allo strumento del project financing. A questo scopo è stato realizzato un Cd rom multimediale che illustra normative e possibilità d’intervento. Ai futuri investitori, Comune e società di gestione promettono strumenti urbanistici adeguati e disponibilità al confronto. «Entro l’anno – spiega il sindaco di Barberino, Gian Piero Luchi – approveremo il piano strutturale che, a differenza dell’attuale Prg, prevederà nuovi insediamenti in riva al lago. Ebbene, siamo disponibili a concertare questi insediamenti con chi deciderà di realizzarli. Per rendere ancora più appetibile l’investimento, inoltre, stiamo pensando di collegare le aree pubbliche con i terreni privati». Anche la Bilancino spa è al lavoro. «Stiamo predisponendo il piano d’impresa che servirà a programmare le attività sul lago – spiega il presidente Cristina Baldini – Dunque è il momento giusto per farsi avanti: ora possiamo confrontarci con gli imprenditori per cercare di agevolare i loro investimenti». Difficile fare stime sulle risorse che potrebbero riversarsi sul lago di Bilancino. «Non sappiamo quanti soldi potranno arrivare – aggiunge Baldini – ma abbiamo fissato i criteri che guideranno lo sviluppo: rispetto ambientale, elevata qualità, servizi a carattere turistico. Vogliamo privilegiare la destinazione turistica rispetto all’edilizia residenziale». Sul fronte dei flussi turistici, il Mugello ha già cominciato a fare passi avanti. Nel 2000 le presenze sono state 364mila, con una crescita del 24% rispetto al 1996. Il salto dimensionale potrebbe venire da quello specchio d’acqua di 5 chilometri quadrati diventato un po’ a sorpresa un "alleato" per lo sviluppo.

Domenica 20 Gennaio 2002