IL MINISTRO GELMINI TAGLIA I FONDI PER I SERVIZI DI PULIZIA E SORVEGLIANZA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

14/01/2010

14 gennaio 2010

Il Ministro Gelmini taglia i fondi per i servizi di pulizia e
sorveglianza degli istituti scolastici

Preoccupano le conseguenze che si ripercuoteranno sui dipendenti delle imprese e sulla salute dei bambini

Il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, il 14 dicembre dello scorso anno ha fatto un bel regalo a tutti gli istituti scolastici, o forse dovremmo dire ai circa 10.000 lavoratori che svolgono le pulizie nelle scuole nei cosiddetti appalti storici.
Con una nota sul programma annuale del 2010, ha comunicato ai Dirigenti Scolastici che la spesa per i contratti di fornitura dei servizi di pulizia e sorveglianza avrebbe dovuto subire una riduzione del 25% sul corrispettivo pattuito.
Contratti già in essere quindi, dovranno con il nuovo anno subire dei tagli. Tagli immediati e indiscriminati, su servizi che sono fondamentali per la scuola e che potrebbero compromettere il buon andamento delle lezioni.
La comunicazione del Ministro Gelmini, desta molta preoccupazione, soprattutto per le possibili conseguenze.
L’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna, per esempio, con una nota ha suggerito ai dirigenti scolastici come ovviare al taglio dei finanziamenti «Per quanto riguarda aule e servizi igienici, che come noto comportano un costo più rilevante, la pulizia potrebbe essere fatta a giorni alterni, anziché quotidianamente».
Tale scelta si ripercuoterà anche sulle famiglie, che già da qualche tempo si trovano costrette a contribuire economicamente all’attività scolastica, acquistando materiale che dovrebbe essere fornito dallo stesso ministero.
Ci sarà una riduzione delle ore di servizio di pulizia e sorveglianza, quindi ambienti meno sani e sicuri per bambini e ragazzi trattandosi, prevalentemente di scuole elementari e medie inferiori.
Vi sarà poi, una riduzione delle ore lavorative per i dipendenti delle ditte di pulizie, che già lavorano parttime o su turni ristretti ed eccessivamente flessibili. Non si esclude poi una possibile riduzione del personale, quel personale che in larga misura è composto da donne.
Ci sarà un aumento dei carichi di lavoro per personale dipendente, o degli stessi collaboratori scolastici. I “bidelli”, forse saranno loro che dovranno sobbarcarsi di questo nuovo compito, figura professionale già fortemente colpita da tagli precedenti.
“Si continua a far pagare la crisi ai più deboli” sostiene la Filcams Cgil “a fare tagli nei settori già in difficoltà, che avrebbero bisogno di maggiori risorse e contributi.”.
“È necessario” sostiene la Filcams Cgil “portare a conoscenza delle famiglie e della collettività tali decisioni che troppo spesso vengono oscurate e nascoste. Bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica con comunicati stampa, presidi e volantinaggi presso gli istituti scolastici”.
“Non si può continuare a togliere alle fasce più deboli della nostra società.”

Il volantino