“Il ministro Bondi non sa nulla delle acquisizioni”

23/02/2011

Firenze – FATTO l´accordo, e subito disfatto. La Lazzi licenzia i 18, anzi le 18 impiegate, delle biglietterie di Firenze, Lucca, Pistoia e Pisa. Come rivela la Cgil: sia la confederazione regionale che Filt (lavoratori del trasporto pubblico) e Filcams, il sindacato del commercio e turismo perché le bigliettaie erano già state affidate dalla Lazzi a una società del gruppo, la Lazzi Express, classificata nel settore del turismo: «Un modo di risparmiare sul contratto», commentano i sindacati. Ora, poi, il risparmio diventerà totale. La Lazzi Express ha scritto via fax ai sindacati di avere aperto le procedure per il licenziamento dei 18 dipendenti, il primo incontro tra azienda e le organizzazioni sindacali sarà domani, poi ci sono 75 giorni di tempo prima che le dipendenti escano dalle biglietterie. «A questo punto noi ci sentiamo le mani libere, La tregua non l´abbiamo rotta noi, ma Lazzi», protestano sia Gianfranco Conti, segretario toscano della Filt Cgil, che Massimo Quilici che, da Lucca, segue per la Cgil le vicende Lazzi.
I sindacati si sentono liberi di non rispettare la tregua, spiega Conti, «perché l´azione della Lazzi dimostra il più assoluto disprezzo di qualsiasi regola di relazioni». La Cgil ricorda che appena il giorno prima dell´annuncio dei licenziamenti, il 15 febbraio scorso, era stato firmato in Regione l´accordo tra la Regione stessa, i sindacati, le associazioni delle imprese del trasporto locale (tpl) pubblica e privata, Asstra e Anav cui è associata la Lazzi, per limitare i tagli al tpl (trasporto pubblico locale) provocati dalla manovra del governo e assicurare che nessun dipendente venga licenziato. La Regione si è impegnata per ulteriori 9 milioni, le associazioni per 5, con le Province verranno cercate le soluzioni per ridurre i tagli e soprattutto per non licenziare. Bene, Lazzi il giorno dopo avere firmato tutto questo, ha licenziato, denuncia la Cgil che ha già chiesto un incontro alla Regione ricordandole di considerare il comportamento della Lazzi al momento della gara per il trasporto.
Ci si domanda anche cosa accadrà delle biglietterie. Chiuderanno o si riorganizzeranno? Le 18 dipendenti coprono l´intero servizio. Licenziate loro, le biglietterie resteranno vuote. Vai, per esempio, in piazza Adua a comprare il biglietto per andare in Versilia, a Montecatini, a Pistoia, a Empoli, a Pisa e rischi di trovare chiuso. Oppure, al posto delle bigliettaie incontrerai qualcun altro? E´ il sospetto del sindacato. «Siccome non possono eliminare del tutto le biglietterie, ma neanche licenziare gli autisti dopo aver firmato l´accordo anti esuberi che le aziende avevano di corsa già programmato – azzarda Quilici – la Lazzi può avere trovato la soluzione per liberarsi senza parere degli autisti. Semplicemente spostandoli su un altro lavoro: si licenzia tutto il personale di biglietteria, si lasciano liberi 18 posti e poi ci si trasferiscono altrettanti autisti di cui l´azienda vuole liberarsi». L´azienda, da parte sua, tace.
A proposito di rinuncia ai tagli, Ataf annuncia che dal 5 marzo i bus 12 e 13 torneranno a percorrere in orario scolastico, per servire le scuole Carducci e di viale Mazzini, l´anello Ponte alle Grazie-San Niccolò, abbandonato dal 5 febbraio. Il 12, da sud a nord, dalle 7,30 alle 8,30 e il 13, da sud a nord, tra le 14 e le 14,40. Il 41 andrà alle Gore anche il fine settimana.