Il maxi-emendamento al rush finale

12/12/2002

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
294, pag. 3 del 12/12/2002
Giampiero Di Santo


Oggi il ministro dell’economia Tremonti definirà la proposta di modifica della manovra di bilancio.

Il maxi-emendamento al rush finale

Giuseppe Vegas favorevole al concordato e non al condono

Ore decisive per il maxi-emendamento alla Finanziaria 2003 che il governo presenterà tra oggi e domani. Il ministro dell’economia Giulio Tremonti, oggi, incontrerà il relatore di maggioranza, Lamberto Grillotti (An), per definire tutti i contenuti della proposta di modifica della manovra di bilancio. Che interverrà per potenziare i concordati contenuti nella prima versione della Finanziaria e introdurrà tutta una serie di novità di carattere fiscale (si veda l’articolo nella sezione ´Diritto e Fisco’).

L’esecutivo, insomma, lavorerà per affrontare le principali questioni irrisolte e già ieri, proprio mentre il senato concludeva l’esame del disegno di legge di bilancio e cominciava quello della Finanziaria, il consiglio dei ministri si è occupato della questione dei 16 mila lavoratori socialmente utili addetti alle pulizie nelle scuole. Con l’impegno a inserire nella manovra un emendamento che troverà le risorse per finanziare la prosecuzione dei contratti di lavoro ´senza interruzione per tutto l’anno 2003′. Ma, al di là delle specifiche emergenze, è l’enorme massa di emendamenti presentati in senato a preoccupare il governo. Non a caso, nella sua replica in aula, il sottosegretario all’economia, Giuseppe Vegas, dopo aver spiegato che il concordato è indispensabile e ribadito la sua contrarietà, solo in linea di principio, alla trasformazione in condono, ha sottolineato la necessità di cambiare le regole e di rendere inemendabile, almeno in parte, la legge di bilancio. ´L’attuale strumentazione mostra ormai la corda e deve essere cambiata’, ha dichiarato Vegas. ´Bisogna ridurre l’emendabilià e limitarla alle grandi scelte. La Finanziaria non può diventare lo sfogo di tutte le richieste legislative non accolte durante l’anno’. Vegas ha poi invitato regioni ed enti locali all’assoluto rispetto del patto di stabilità interno e a non superare, dunque, i limiti di spesa stabiliti. ´Il patto di stabilità va mantenuto e non può non applicarsi anche a tutti gli enti interni allo stato’, ha detto. ´Certo, considerata l’attuale fase di ristagno dell’economia, è necessaria una qualche interpretazione dell’accordo. Ma eventuali modifiche non significano abbandonare il modello, perché sarebbe un danno e un rischio’. Ecco perché il senato dovrà confermare i saldi previsti dall’articolo 1 della Finanziaria. Una richiesta subito accolta dall’assemblea di palazzo Madama, che ha dato via libera alla norma che fissa in 48,2 miliardi di euro il saldo netto da finanziare l’anno prossimo e indica in 281 miliardi di euro il livello massimo consentito di ricorso al mercato.

Il lavoro dell’assemblea, comunque, entrerà davvero nel vivo solo tra oggi e domani, quando il maxi-emendamento sarà depositato a palazzo Madama. Tra le misure che il governo è intenzionato a proporre c’è il potenziamento del concordato, che sarà collegato allo scudo fiscale sui capitali rimpatriati a sua volta esteso alle aziende.

Un ampliamento che dovrebbe consentire di incassare anche più degli 8 miliardi di euro stimati da Tremonti, ma che secondo molti esponenti della maggioranza più favorevoli al condono tombale non sarà sufficiente a garantire un gettito così imponente. Ecco perché sarà la maggioranza, con un subemendamento firmato da Grillotti, a votare l’introduzione del condono tombale. L’assemblea del senato, poi, affronterà la questione dalla proroga delle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizia, limitata al giugno del 2003 nella versione approvata dalla camera. L’emendamento approvato dalla commissione bilancio di palazzo Madama è già intervenuto per prorogare sconti Irpef (con detrazioni aumentate a 48 mila euro) e Irpef agevolata al settembre del 2003, ma il viceministro delle infrastrutture, Ugo Martinat, ha chiesto l’estensione delle agevolazioni ´a tutto il 2003 perché è una misura che si regge fiscalmente da sola’.