Il Manifesto – La lunga marcia della Cgil: pontieri al lavoro per ritrovare l’unità

27/11/2018

Sotto il segno della continuità (recente) partono i congressi di categoria della Cgil. Il lungo percorso della più grande organizzazione sociale rimasta in Italia – oltre 5 milioni di iscritti – partito la scorsa primavera con le assemblee sui luoghi di lavoro e proseguito con i congressi regionali arriva alle battute finali prima della conclusione confederale a Bari dal 22 al 25 gennaio. Rientrato il rischio spaccatura corso nel Direttivo del 28 ottobre, sul territorio e ora nelle categorie l’unità sembra ritrovata e la tornata di elezioninon dovrebbe riservare alcuna sorpresa.

GIÀ NEI CONGRESSI REGIONALI, conclusi domenica con la Toscana, da parte dei neo-segretari è arrivata una richiesta univoca di superare le tensioni. Il rito democratico della Cgil che prevede la figura del «centro regolatore», un’entità astratta che si concretizza in un segretario confederale che propone il nome del candidato alla carica, ha portato e porterà a strani incroci: Maurizio Landini ha proposto la conferma nel Lazio di quel Michele Azzola che aveva sottoscritto l’ordine del giorno contrario alla sua indicazione come successore di Susanna Camusso. L’abbraccio finale fra i due è buon prodromo per arrivare a Bari con una segreteria «plurale in cui mescolarsi». Fino al 19 dicembre vanno a congressole 11 federazionidi categoria: ben 8 confermeranno il segretario generale attuale, sintomodiuna continuità inunrinnovamento già operato negli ultimi anni – cinque di questi sono stati eletti dopo l’ultimo congresso e dunquesaranno formalmente alla loro prima elezione a scadenza naturale.

SIÈPARTITI IERICONIBANCARI della Fisac, una delle tre categorie a cambiare guida. Agostino Megale segretario generale dal 2010, lascia per limiti di età dopo 45 anni trascorsi in Cgil. a succedergli sarà Giuliano Calcagni, già componente della segreteria nazionale.

Oggi invece tocca alla categoria con più lavoratori iscritti, i 500mila del commercio, turismo e servizi. Ad Assisi sarà confermata Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale dopo il passaggio di Franco Martini in segreteria confederale. In contemporanea si tiene a Milano il congresso della Filt. Un congresso assai particolare che sarà aperto non dalla usuale relazione ma dal ricordo del segretario generale Alessandro Rocchi da poco scomparso. A commemorarlo arriverà direttamente Susanna Camusso, mentre il successore sarà Stefano Malorgio, attuale segretario lombardo apprezzato da tutti per le capacità dimostrate in questi anni.

DOMANI INVECE PARTIRÀ a Perugia il congresso della Funzione pubblica che vedrà la conferma della giovane Serena Sorrentino, mandata da Camusso a farsi le ossa alla guida di una categoria alle prese col decennale blocco dei contratti. La stessa Sorrentino si è sottratta alla corsa per la successione e ora appoggia Landini.

In contemporanea a Napoli si riuniscono i chimici e tessili della Filctem che confermeranno alla loro guida Emilio Miceli. Confermaanche per l’altra categoria tradizionalmente riformista e moderata: agli edili della Fillea rimarrà Alessandro Genovesi nell’assise prevista dal 3 al 5 dicembre sempre a Napoli. Nelle stesse date a Roma si ritrova la Slc dei lavoratori della comunicazione che confermerà l’esperto Fabrizio Solari, già segretario confederale. Conferma anche alla Flai deI lavoratori agricoli e alimentaristi. Ivana Galli, eletta segretaria nel 2016, proseguirà il suo mandato nel congresso di Roma dal 10 al 12 dicembre.

Negli stessi giorni a Napoli si ritroverà il Nidil. Dopo 5 anni lascia la segreteria generale Claudio Treves che proporrà l’elezione di Andrea Borghesi, segretario nazionale dal 2010.

LO STESSO 12 DICEMBRE inizierà a Riccione (Rimini) il congresso della Fiom. Anche i metallurgici, orfani da un anno di Maurizio Landini, confermeranno Francesca Re David. A chiudere il lungo programma sarà la Flc dei lavoratori di scuola e conoscenza che ad Ascoli dal 17 al 19 eleggeranno nuovamente Sinopoli, in carica dal dicembre 2016.

Chiusa la tornata della categorie, prima del congresso di Bari ci sarà l’assise dei pensionati dello Spi Cgil con i suoi 2,5 milioni di iscritti: dal 9 all’11 a Torino il segretario generale Ivan Pedretti, in carica da febbraio 2016, sarà rieletto.

DIECI GIORNI DOPO SI CAPIRÀ se i pontieri al lavoro per una soluzione unitaria saranno riusciti nel loro intento. Se così sarà, a Bari l’elezione di Maurizio Landini e di una segreteria «plurale» e «mescolata» sarà una formalità. Diversamente nell’assemblea generale chiamata a votare il successore di Susanna Camusso dovrebbe finalmente essere resa esplicita la candidatura alternativa di Vincenzo Colla. Un inedito assoluto per la Cgil, specie considerando che anch’esso appoggia la mozione «Il lavoro è», forte del 97 dei consensi nelle assemblee fra i lavoratori.