Il leader Uil Angeletti: un accordo che rilancia la concertazione

08/07/2002


Sabato 06 Luglio 2002



Il leader Uil Angeletti: un accordo che rilancia la concertazione
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMA – «Uno degli accordi più concertativi della storia sindacale». E’ questo per il leader della Uil, Luigi Angeletti, il valore aggiunto del Patto per l’Italia. «In primo luogo – spiega Angeletti – la firma di questo patto ha bloccato una politica che tendeva a eliminare la concertazione e a ridurre le tutele e i diritti dei lavoratori dipendenti». Nel testo stesso del Patto, infatti, «il Governo ha riconosciuto che la politica di concertazione è stata fondamentale per il risanamento del Paese e per far entrare l’Italia nell’euro. Tesi alla quale si era finora opposto». L’accordo raggiunto è per la Uil «apprezzabile» praticamente in tutti i suoi punti. A cominciare dalla deroga all’articolo 18 che, sottolinea Angeletti, «decade automaticamente alla fine dei tre anni di sperimentazione». C’è poi il capitolo fisco: «Già dal prossimo anno – assicura il leader della Uil – le tasse verranno ridotte per le fasce più deboli». In più, «il Governo si è impegnato a non tagliare la spesa sociale nella prossima finanziaria, per evitare anche potenzialmente il rischio che a fronte di una riduzione delle tasse, ci fossero interventi su pensioni, politiche sociali, sanità». Altro risultato rivendicato da Angeletti sono le novità sulla cessione del ramo d’azienda: «Abbiamo modificato una legge già approvata dal Senato – sostiene – che avrebbe consentito alle imprese la cessione di rami d’azienda senza nessuna regola». Ma il risultato più importante è stato ottenuto per la Uil sul fronte del mercato del lavoro. Per questo Angeletti propone di dedicare il Patto a Marco Biagi. M.Se.