Il lavoro interinale piace alle donne

02/12/2002




          30 novembre 2002

          ITALIA-LAVORO


          Il lavoro interinale piace alle donne


          NOSTRO SERVIZIO
          ROMA – L’obiettivo rimane il posto fisso ma il lavoro interinale guadagna appeal, soprattutto tra i giovani e le donne. Lo rivela un’indagine svolta in collaborazione dalla società di lavoro temporaneo Metis e dalla cattedra di psicologia delle organizzazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Il 73,8% del campione di 303 lavoratori interinali intervistati giudica positivamente la propria esperienza di lavoro grazie alla possibilità di arricchire e differenziare il proprio profilo professionale. La percentuale di soddisfazione più alta (il 76,5%) riguarda le donne, che usano la flessibilità dell’interinale per conciliare lavoro e famiglia o per rientrare nel mondo del lavoro dopo una maternità, e i lavoratori di oltre 36 anni (78,8%) che vogliono invece rientrare o riqualificarsi nel mondo del lavoro. Una fetta consistente di entusiasti (il 72%) si ritrova anche fra i giovani che entrano per la prima volta nel mondo del lavoro. Per l’85,1% dei lavoratori tuttavia la vera meta da raggiungere è il posto fisso. Una percentuale che scende fra i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni. Il 57,8% dei lavoratori alla prima occupazione si dice disponibile a continuare a lavorare con contratto interinale contro il 49,8% di coloro che erano già occupati. Sul fronte della soddisfazione e dell’efficacia personale sono le donne a ottenere i migliori risultati. Molto però dipende dall’età e dalla mansione svolta: il 72% dei lavoratori oltre i 36 anni ritiene di avere un alto livello di efficacia personale, mette in atto strategie di miglioramento della carriera e ritiene di poter controllare gli eventi in ambito lavorativo. Situazione che si capovolge nella fascia giovanile fra i 18 e i 25 anni dove solo il 58,8% ritiene di avere il controllo della propria vita lavorativa e il 60,3% riesce a pianificare il proprio percorso professionale.
          M.SE.